Solo un mese fa il quartiere di viale Battisti era stato devastato da un gruppo di bulli
CORREGGIO. Il pestaggio all’assessore Luca Dittamo, avvenuto martedì sotto i portici all’angolo con piazza Garibaldi, è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di bullismo a Correggio. Poco più...
CORREGGIO. Il pestaggio all’assessore Luca Dittamo, avvenuto martedì sotto i portici all’angolo con piazza Garibaldi, è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di bullismo a Correggio. Poco più di un mese fa, infatti, i cittadini erano stati testimoni di un atto vandalico in pieno centro, opera di una baby gang. Era circa l’una di notte di venerdì 10 luglio quando viale Battisti è finito in balìa di un gruppo di giovanissimi che nel giro di pochi minuti hanno creato scompiglio nel quartiere, scagliando un bidone di alluminio contro i tavolini e le sedie del Bar 900 e urinando tra le automobili in sosta. Ma il fenomeno del bullismo ha origini più “antiche”: era il 2013 quando baby gang e atti vandalici compiuti dai giovanissimi avevano portato l’allora sindaco Marzio Iotti a sedersi a un tavolo con l’allora prefetto Antonella De Miro. Nel settembre di quell’anno una rissa era scoppiata sotto gli occhi attoniti dei cittadini, in via Roma. «Sotto i portici si ritrovano sempre tanti ragazzi che bevono, fumano e poi fanno casino – aveva raccontato, in forma anonima, un residente –. Non possiamo nemmeno chiedere di abbassare i toni che loro, in tutta risposta, alzano il volume, ci offendono o rovinano le cose». L’episodio aveva sollevato un’aspra polemica, con il capogruppo del Pdl Gianluca Nicolini che aveva finito per dire: «Di situazioni simili, quando c’era il maresciallo Roberto Cesi, a Correggio non c’erano». Una scottante eredità per Ilenia Malavasi (nella foto) che, ora, deve prendere in mano la situazione. (m.r.)
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