Addio a Geppe barbiere storico della zona Stazione
REGGIO EMILIA. Era uno dei personaggi storici della zona della Stazione, la sua bottega di barbiere, in viale IV Novembre, faceva parte di quella sempre più ristretta cerchia di attività commerciali...
REGGIO EMILIA. Era uno dei personaggi storici della zona della Stazione, la sua bottega di barbiere, in viale IV Novembre, faceva parte di quella sempre più ristretta cerchia di attività commerciali che hanno resistito all’invasione dei negozi di stranieri che, negli anni hanno monopolizzato la zona. Geppino Pratissoli è morto ieri all’Hospice Madonna dell’Uliveto, a Montericco di Albinea dove era ricoverato da qualche giorno per l’aggravarsi di una malattia che lo aveva colpito da un paio d’anni. Aveva 80 anni, Pratissoli, Geppino all’anagrafe e Geppe per tutti quelli che lo conoscevano. Per mezzo secolo ha legato il suo nome alla bottega di barbiere in cui era entrato da giovane, arrivato in città da Poviglio, il paese che gli aveva dato i natali. A Poviglio era stato preso a bottega da un barbiere da cui aveva appreso il mestiere. Il resto, il suo carattere gioviale, sempre pronto alla battuta ne avrebbero fatto di lui molto di più di un bravo barbiere: la bottega di “Geppe”, quella che poi aveva aperto sul finire degli anni 60 era qualcosa di paragonabile al bar di una volta. Per la gente che si sedeva in poltrona a commentare con lui le notizie di giornata, magari si faceva dare una spuntatina e o ne approfittava per farsi fare la barba a regola d’arte. Oppure niente: solo due chiacchiere con un barbiere con cui era un piacere parlare. E parlare di tutto. «La bottega di viale IV Novembre - dice il cugino Miriam Bigliardi - era tutta la sua vita. Anche quando si è ammalato, l’ha tenuta aperta fin che ha potuto. In quella bottega sono passati davvero tutti nel quartiere e anche quando la zona intorno a lui era radicalmente mutata rispetto a quando lui aveva aperto la sua attività, Geppe era comunque riuscito a instaurare un rapporto di buon vicinato anche con gli stranieri». In questi anni in cui più volte viale IV Novembre aveva fatto parlare di sè per i bivacchi e gli ubriachi che vi passavano le giornate, un particolare non poteva sfuggire: davanti alla sua bottega non c’era nulla che non andasse. «Era stato lui a farsi intendere - ricorda Bigliardi - ed evidentemente aveva avuto più successo di tanti blitz della polizia». Che la bottega fosse la sua via lo dimostra anche il fatto che soltanto dieci giorni fa, prima di lasciare la casa di via Cefalonia per essere ricoverato, aveva dato il via libera ai parenti perché mettessero in vendita la sua bottega. «E se da un lato si era persuaso che non avrebbe più lavorato - aggiunge Bigliardi - dall’altro sperava ancora di poter tornare a casa».
I funerali di Geppino Pratissoli avranno luogo domani pomeriggio: il corteo funebre muoverà dall’Hospisce alle 14 per la chiesa di Santo Stefano di Poviglio, dove alle 15 verrà celebrato il funerale. (m,s,)
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