Gazzetta di Reggio

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Ai domiciliari per violenze picchia e frusta la moglie

di Tiziano Soresina
Ai domiciliari per violenze picchia e frusta la moglie

Reggiolo: un 60enne già condannato e agli arresti per le botte all’ex compagna in carcere perché aggredisce e manda in ospedale la consorte sposata a luglio

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REGGIOLO. Nuova storia d’amore ma vecchie, terribili abitudini.

Già condannato, in passato, per maltrattamenti all’ex compagna, ha iniziato una nuova relazione sentimentale nella Bassa con un’altra donna.

Un rapporto che è culminato, lo scorso luglio, con il matrimonio. La nuova storia d’amore, però, non ha cancellato le vecchie, assurde ma soprattutto pericolosissime inclinazioni dell’uomo, fatte di botte e violenza.

Protagonista della vicenda, accaduta l’altra sera a Reggiolo, un sessantenne – originario di Viadana (Mantova) – che non ha esitato, in preda alla gelosia, a offendere la consorte prima di prenderla a schiaffi e pugni e a frustarla con un paio di jeans arrotolati.

Il 60enne, che stava scontando un periodo agli arresti domiciliari per un caso analogo, è stato condotto in carcere dai carabinieri dopo la sospensione del provvedimento decisa dal tribunale di sorveglianza alla luce degli ultimi fatti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Reggiolo, l’altra sera – a poco più di un mese dal matrimonio – il sessantenne, probabilmente a causa di una gelosia incontrollabile, ha prima inveito contro la moglie, di ritorno a casa dopo aver fatto visita alla sorella, poi gli schiaffi e i pugni e infine le frustate con un jeans arrotolato. Una violenza inaudita, con l’uomo che, quando ha visto la moglie svenire per le botte, ha chiamato il 118.

Trasferita velocemente in ospedale, la donna è stata dimessa al mattino successivo. Per il marito, invece, sono scattate le manette.

Raccolta la denuncia i carabinieri – a conoscenza dei precedenti specifici dell’uomo, ai domiciliari nell’abitazione della moglie – hanno segnalato l’episodio al magistrato di sorveglianza di Reggio, che ha revocato il beneficio disponendo la custodia in carcere, dove potrebbe essere raggiunto da un nuovo provvedimento, alla luce della vicenda che lo vede indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia.

Sarà infatti la procura a valutare come muoversi davanti a questa “ricaduta” del 60enne, che ormai non riesce più a controllarsi e si è messo nuovamente nei guai, diventando al contempo un grosso pericolo per le donne.

Presto sarà comunque sentito in tribunale, in quanto su di lui pende ora una nuova accusa.

Un’udienza in cui l’indagato (assistito dal suo legale) potrà dare la sua versione dei fatti, anche se i precedenti sembrano proprio parlare contro di lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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