Gazzetta di Reggio

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Unimore, più sei bravo meno paghi

di Luciano Salsi

Adottata la formula “top student”: previsti esoneri totali o parziali dalle tasse oltre a 300 premi di studio e 120 di laurea

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REGGIO EMILIA. Rispetto alla maggior parte degli atenei italiani, che ha registrato negli ultimi anni una sensibile diminuzione degli iscritti, Unimore è decisamente in controtendenza. Ciò, forse, dipende anche da una particolare attenzione agli studenti meritevoli e a quelli svantaggiati sotto il profilo socio- economico. Ora anche Parma segue questa strada. Dal corrente anno accademico ha scelto di diminuire le tasse per chi ottiene risultati brillanti e per chi ha i redditi più bassi, mantenendole contenute per chi rimane in corso.

Unimore, tuttavia, è l'unica ad avere adottato la formula "top student".

Indipendentemente dalle condizioni economiche, le matricole uscite con 100 punti dall'esame di maturità hanno diritto all'esonero totale dalle tasse se risiedono al di fuori della nostra regione e all'esonero parziale dalla seconda rata, se risiedono in Emilia-Romagna. Dal secondo anno di corso, poi, può concorrere a ricevere un premio di 520 euro chi supera tutti gli esami con una media non inferiore a 28,30. Un premio di 700 euro è previsto per chi si laurea al primo livello con 110 e lode.

Ogni anno, sulla base di concorsi, la nostra università eroga quindi 300 premi di studio e 120 di laurea. Le vere e proprie borse di studio sono distribuite da Ergo, l'azienda regionale per il diritto agli studi superiori, a matricole con redditi bassi che, per mantenere il beneficio negli anni successivi, devono acquisire un numero adeguato di crediti.

Gli importi sono diversificati non solo in rapporto alle condizioni economiche, ma anche rispetto alla condizione di studente in sede, fuori sede o pendolare. Chi ottiene la borsa di studio Ergo ha diritto anche all'esonero dalle tasse. Ne è ugualmente esonerato chi ha il 66% di invalidità.

Capitava e capita ancora, purtroppo, che goda di agevolazioni chi evade o elude il fisco. Tuttavia l'accertamento delle effettive condizioni economiche familiari si avvale oggi di strumenti meno approssimativi.

Per il calcolo dell'Isee non bastano infatti le autodichiarazioni, ma vengono acquisiti i dati a disposizione dell'erario. Inoltre Unimore considera anche l'Ispe, cioè l'indicatore della situazione patrimoniale. Chi, pur avendo un Isee basso, ha un Ispe superiore a 52mila euro, finisce sempre nella quinta fascia, che paga le tasse più alte.

La nostra università prevede anche una facilitazione poco sfruttata dagli studenti: l'abbonamento dell'autobus urbano a 150 euro anzichè 260, oltre a riduzioni analoghe per gli abbonamenti extraurbani.

Usufruiscono di questa ulteriore opportunità millecinquecento iscritti, fra Modena e Reggio. Sicuramente pochissimi rispetto ai cinquemila che ogni giorno si spostano per frequentare le lezioni dal momento che la maggior parte degli studenti universitari preferisce evidentemente usare i mezzi privati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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