Gazzetta di Reggio

Reggio

Al via i lavori di recupero dei mosaici

di Evaristo Sparvieri
Al via i lavori di recupero dei mosaici

Ieri il primo sopralluogo dei tecnici Tecton per l’intervento: durerà circa tre settimane. Resta il rebus sulla valorizzazione

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REGGIO EMILIA. I lavori dureranno per un periodo lungo circa tre settimane. Ma ieri c’è stato intanto un breve sopralluogo per un intervento preliminare, che di fatto ha dato il via alla rimozione. Come annunciato nelle scorse settimane, sono cominciate le operazioni di recupero dei mosaici rinvenuti all’interno del discusso cantiere del Park Vittoria, dove ieri pomeriggio si è recato un gruppo di tecnici per svolgere un’attività di campionatura. A riferirlo è l’amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi, Filippo Lodetti: «Stiamo procedendo esattamente secondo quanto previsto – spiega – È cominciato il percorso di rimozione».

Il sopralluogo è avvenuto intorno alle 15. I mosaici sono rimasti comunque coperti da teloni: tre pavimenti in cocciopesto e un mosaico, gravemente danneggiati dal fossato medievale della cittadella e dai successivi interventi sull’Isolato San Rocco, che rappresentano una delle ultime testimonianze di un antico insediamento romano, proprio a due passi dalla via Emilia.

«È stata eseguita la campionatura – aggiunge l’amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi – ovvero le prove tecniche per quanto riguarda le lavorazioni e i prodotti necessari per salvaguardare e staccare i manufatti». L’intervento è stato affidato dalla Reggio Emilia Parcheggi alla Tecton, società cooperativa reggiana i cui tecnici oggi dovrebbero tornare nuovamente al lavoro nel cantiere per continuare le operazioni. Complessivamente, secondo quanto riferisce lo stesso Lodetti, l’intervento dovrebbe durare per un periodo di circa tre settimane.

Ma se alla Reggio Emilia Parcheggi compete la rimozione dei manufatti, al Comune e alla Soprintendenza spetterà invece il compito di valorizzarli. E, su questo versante, la situazione sembra in realtà ancora in una fase di stallo.

«Adesso sono cominciate le analisi propedeutiche – afferma Massimo Magnani, dirigente del servizio Risorse del territorio del Comune – ci vorranno alcune settimane prima della conclusione dell’intervento, dal momento che sono operazioni complesse».

Ma che fine faranno i mosaici una volta rimossi?

«Inizialmente verranno custoditi nei depositi dei musei civici, insieme ad altri reperiti archeologi – aggiunge Magnani – poi saranno valorizzati attraverso un progetto che verrà definito insieme alla soprintendenza».

Proprio le operazioni di rimozione dei mosaici erano state indicate nelle scorse settimane all’origine di un ritardo di circa tre mesi per i lavori in cantiere, secondo quanto aveva riferito ad inizio agosto il capo cantiere, l’ingegner Carlo Rossi, in occasione del sopralluogo con i tecnici Iren e Ausl per verificare le condizioni igienico sanitarie dello scavo. Cantiere che anche ieri era comunque ancora sommerso da una estesa superficie di acqua.

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