Fuga di gas al distributore, scongiurata l’esplosione ma tanta paura
Attimi di terrore all’Api di via Matteotti. Il rapido intervento dei tecnici e dei vigili del fuoco ha scongiurato il pericolo
ALBINEA. Un tubo del Gpl che si rompe, forse per l’alta pressione, il gas che si disperde prima del rapidissimo intervento che chiude il condotto ed evita conseguenze gravi. Si è conclusa con uno spavento e con un rischio potenziale, per fortuna non concretizzato, l’incidente avvenuto al distributore Api di via Matteotti ad Albinea, poco prima del centro del paese per chi proviene da Scandiano.
L’impianto, oltre che le consuete pompe di benzina e gasolio, è attrezzato anche per i rifornimenti del gpl, il gas di petrolio liquefatto utilizzato da un numero sempre più alto di auto per il risparmio che consente rispetto ai carburanti “tradizionali”.
Una delle tubature del condotto del gpl della stazione di servizio albinetana ha avuto una perdita, che si presume possa essere stata provocata dalla pressione elevata utilizzata per la pompa, e il gpl ha iniziato a spandersi nella zona. Per pochissimo tempo, perché fortunatamente alcune persone presenti si sono accorte dell’accaduto e una di loro, con grande freddezza, è riuscita a chiudere il condotto principale del gpl, interrompendo il flusso di gas e quindi anche la fuoriuscita.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11986413:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/25/fotogalleria/fuga-di-gas-le-immagini-dell-intervento-dei-vigili-del-fuoco-al-distributore-di-albinea-1.11986413]]
Subito dopo è stato dato l’allarme, e in via Matteotti sono arrivate una squadra dei vigili del fuoco partita dalla centrale di Reggio Emilia e diverse pattuglie dei carabinieri della stazione locale. I pompieri hanno provveduto a controllare l’impianto, per evitare che potessero generarsi nuovi problemi e per stabilire cosa abbia generato la perdita di gas. A metà pomeriggio, dopo una serie di verifiche precauzionali, tutto è tornato alla normalità.
La piccola formazione gassosa di gpl che si è formata durante la fuoriuscita si è progressivamente disciolta nell’aria, e anche l’odore del gas (solitamente un prodotto che viene aggiunto proprio per permettere di riconoscerle la presenza) è svanito, prima che potesse provocare disagi nel vicino abitato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
