In duecento dal papa per celebrare Matilde
REGGIOLO. C’è grande attesa ed emozione per l’udienza papale di domani in Vaticano, organizzata dal Comune di Reggiolo e dalla parrocchia a conclusione delle celebrazioni per il nono centenario della...
REGGIOLO. C’è grande attesa ed emozione per l’udienza papale di domani in Vaticano, organizzata dal Comune di Reggiolo e dalla parrocchia a conclusione delle celebrazioni per il nono centenario della morte della contessa Matilde di Canossa.
In tutto sono circa 200 le persone – tra i cittadini di Reggiolo e quelli dei Comuni delle Terre di Canossa – che si recheranno a Roma. Un gruppo di persone partirà già questa mattina alle 7 dalla stazione Mediopadana; un altro gruppo partirà in pullman nella notte tra oggi e domani all’1.30. Alcuni andranno a Roma a bordo di auto private, così oltre all’udienza papale avranno l’occasione per visitare la città eterna.
«Non è la prima volta che assistiamo a un’udienza papale – spiega don Gino Bolognesi, parroco di Reggiolo –. Ci siamo già andati un anno e mezzo fa per un incontro con le famiglie. L’udienza di domani con papa Francesco sarà tutta una sorpresa. Abbiamo chiesto di incontrare il Santo Padre ma siamo nelle mani del Vaticano. Assisteremo alle 17 alla messa nella Basilica di San Pietro poi visiteremo la tomba di Matilde di Canossa. Io ho tenuto i contatti con il “custode” della basilica, il cardinale e arciprete monsignor Angelo Comastri».
Sarà l’occasione anche per fare il punto sulla chiesa Santa Maria Assunta ad oltre tre anni dal sisma del 2012? «Se ci sarà il caso, potrò anche parlarne – ha detto don Gino Bolognesi –. Siamo in attesa del progetto esecutivo che dovrebbe dare il via al primo stralcio dei lavori. Io ho sempre detto che per restaurare e ripristinare la nostra chiesa occorrono circa 4milioni e mezzo di euro, di cui 3.5 milioni da finanziamenti statali mentre il resto sarà a carico della parrocchia di Reggiolo. E ho anche sempre detto che fino al 2020 non potremo ritornare nella nostra chiesa».
Anche il vicesindaco Franco Albinelli è piuttosto emozionato per l’udienza papale: «La storicità dell’evento è che per la prima volta una giunta comunale, a 154 anni dall’Unità d’Italia, va in Vaticano. Porteremo a papa Francesco un’opera di Enrico Balasini: un collage che raffigura la venerazione di San Venerio patrono di Reggiolo. Consegneremo anche la traduzione dal latino dei documenti matildici presentati in un convegno dal professor Maurizio Fontanili, e la moneta commemorativa. E al momento della visita alla tomba di Matilde di Canossa nella Basilica di San Pietro – conclude – deporremo sulla lapide un mazzo di fiori».
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