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Reggio, buste paga a picco negli anni bui della crisi

di Luciano Salsi
Reggio, buste paga a picco negli anni bui della crisi

Secondo il Sole 24 Ore la nostra provincia resta al top in quanto a ricchezza ma nel periodo dal 2008 al 2014 i redditi hanno segnato un calo del 3,71%

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REGGIO EMILIA. Stando alle cifre delle agenzie delle entrate, i reggiani continuano a vantare una ricchezza superiore alla media italiana. Tuttavia i loro introiti negli anni della crisi si sono ridotti più che nella maggior parte delle altre province. La nostra, infatti, è una di quelle realtà industriali che, alla pari di Bologna, Padova e Treviso, hanno maggiormente risentito del calo delle esportazioni.

Lo si evince da un'analisi delle dichiarazioni fiscali pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, che mette a confronto i redditi denunciati dagli italiani nel 2008 con quelli dichiarati nel 2014 e rivalutati secondo l'inflazione. In questi sei anni la nostra provincia risulta essere scesa a un reddito medio di 22.126 euro, superiore a quello medio dell'Italia (20.243 euro), che però è calato del 3,27%, mentre quello dei reggiani ha subito un salasso del 3,71%.

Anche il numero complessivo dei contribuenti a Reggio ha subito una forte diminuzione (- 2,26%), superiore alla media nazionale (- 2,10%). E' quasi perfettamente in linea con la media italiana, invece, la percentuale dei ricchi, che dichiarano più di 75mila euro: l'1,93 contro l'1,92%. La classifica generale è guidata da Milano con un reddito complessivo medio di 27.417 euro, che però ha subito rispetto al 2008 una contrazione molto marcata, pari al 4,06%. Milano ha anche la maggior concentrazione di persone agiate, contando ben il 4,06% di over 75mila, ma il numero dei contribuenti s'è ridotto solo dell'1,42%.

Fra le province emiliane primeggia Bologna, che con 24.335 euro si colloca nella graduatoria nazionale al quarto posto, dopo Monza-Brianza e Roma, e accusa una riduzione del reddito del 3,92%. Parma è due gradini al di sotto, denunciando mediamente 23.485 euro, ma la sua economia basata sulla produzione alimentare ha subito una contrazione meno pesante, pari al 2,41%.

Modena, che dichiara 22.439 euro, sorpassa Reggio di un soffio e le si avvicina nel tasso di riduzione (3,31%). A Piacenza, poi, i contribuenti hanno denunciato nel 2014 una media di 21.824 euro, il 2,62% in meno rispetto al 2008. Ravenna è appena al di sopra della media italiana, con 20.496 euro, il 2,01% in meno. Restano al di sotto, invece, Ferrara, che è scesa del 2,12% a 19.894 euro, e Rimini, fanalino di coda con 18.769 euro (meno 2,82%).

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