Gazzetta di Reggio

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Tremila giovani a Reggio per i Giochi del Tricolore

di Roberto Fontanili
Tremila giovani a Reggio per i Giochi del Tricolore

Quinta edizione della manifestazione da oggi a domenica in città e provincia Protagonisti atleti dagli 11 ai 19 anni provenienti da 16 Paesi del mondo

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REGGIO EMILIA. La quinta edizione dei Giochi internazionali del Tricolore in programma da oggi a domenica puntano a fare di Reggio, come ha sottolineato il sindaco Luca Vecchi, «la capitale mondiale dello sport giovanile». La manifestazione non guarderà, infatti, solo al raggiungimento di record e di risultati sportivi di rilievo, sia nelle discipline olimpiche e paralimpiche, ma a costruire un evento che coinvolga la città e buona parte della provincia con esibizioni sportive ed eventi collaterali che sappiano coniugare sport, cultura, educazione, convivenza, e per stare in tema di Expo 2015 anche di promozione di corretti stili di vita.

Quello che per Reggio rappresentano i Giochi del Tricolore è stato illustrato ieri in Comune oltre che dal sindaco Luca Vecchi, dal sottosegretario alla presidenza della Regione Andrea Rossi, dal vice presidente della Provincia Ilenia Malavasi, dal presidente del Coni provinciale e del comitato organizzatore Doriano Corghi e dal direttore del comitato organizzatore Anzio Arati, ognuno dei quali ha evidenziato come questo appuntamento giunto alla sua quinta edizione (ma la prima edizione delle Olimpiadi del Tricolore da cui nascono è datata 1997), rappresenti »un momento di aggregazione e di convivenza civile». A dare la conferma dell’importanza dell’edizione 2015 sono gli stessi numeri forniti dagli organizzatori che potranno contare su oltre tremila atleti dagli 11 ai 19 anni provenienti da 17 paesi (è di ieri la conferma della Repubblica di San Marino), e da sessanta città italiane che si misureranno in trentatré specialità diverse, a cui si aggiungono quattro giochi tradizionali e sette discipline paralimpiche e che si svolgeranno in quattordici diversi comuni. Una macchina complessa in grado di funzionare grazie al lavoro di oltre 120 volontari (a cui si aggiungono i soci del Circolo fotografico Fotogruppo 60) e degli uomini della Protezione Civile che dovranno garantire la sicurezza e il controllo nel Villaggio dello sport che è stato realizzato al Polo scolastico di via Makallè e che funzionerò come un vero e proprio villaggio olimpico.

Ma al di là delle gare in cui, come ha detto il presidente del Coni Doriano Corghi, «parteciperanno alcuni atleti che sono in odore di far parte delle squadre che saranno alle Olimpiadi di Rio de Janeiro», saranno altri eventi ad arricchire ulteriormente la manifestazione. A partire dalle diverse esibizioni sportive racchiuse nel programma “Urban sport” che si svolgeranno in diverse piazze cittadine con esibizioni di ping-pong, ginnastica ritmica e altri eventi in fase di definizione. A aprire ufficialmente i giochi sarà la cerimonia di domani sera (ore 21) in piazza Prampolini, a cui parteciperanno gli ori olimpici Giuliano Razzoli e Cecilia Camellini e la pallavolista Francesca Ferretti, mentre la chiusura è prevista per domenica 30 agosto alle 21 in piazza Martiri del 7 luglio. In mezzo tante gare a cui parteciperanno atleti provenienti da Cina, Croazia, Germania, Moldavia, Mozambico, Olanda, Palestina, Repubblica Ceca, Saharawi, Slovenia, Spagna, Usa, Sudafrica e Ungheria e alcuni appuntamenti come lo Street Food (dal venerdì a domenica) nel corso del quale gli atleti avranno modo di conoscere il cibo reggiano. Due le conferenze, la prima sui valori e l’etica dello sport e la seconda su sport, salute, cibo. I giochi si potranno seguire sul sito www.giochideltricolore.it e su Facebook e Twitter.

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