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Ex Cormo: nominato il nuovo commissario

di Serena Arbizzi
Ex Cormo: nominato il nuovo commissario

San Martino in Rio, accettata la domanda di concordato presentata dall’azienda Toccherà a Silvio Facco traghettare la cooperativa in questa delicata fase

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SAN MARTINO IN RIO. Dopo la pausa d’agosto si ritorna a parlare di Open.Co, il soggetto nato un anno fa dalla fusione della Cormo con la modenese Coop Legno. Durante l’estate è andato in fumo il processo di riorganizzazione che vede coinvolta anche la ferrarese Lavoranti Legno, e al momento sono 500 gli addetti che vedono messo a repentaglio il proprio posto di lavoro. Open.Co aveva presentato domanda di concordato, che è stata accettata venerdì scorso. Contestualmente è stato nominato anche il commissario, il reggiano Silvio Facco, che avrà il compito di traghettare la cooperativa in questa delicata fase, avendo cura di vigilare sulle operazioni che vengono compiute. Il commissario, tra l’altro, avrà il compito di occuparsi della gestione ordinaria, mentre rimarranno in carica gli asset dirigenziali. Il Tribunale ha concesso il termine di 60 giorni per il deposito in cancelleria della proposta concordataria. Nel frattempo lunedì l’azienda ha riaperto qualche ufficio.

«Se gli impiegati riprenderanno il 31 agosto, noi operai dobbiamo essere ancora contattati per riprendere a lavorare - confessa un’operaia - ad eccezione del reparto spedizioni all’ex Cormo ci sono pochissimi lavoratori in giro per lo stabile. Siamo comunque contenti che la cooperativa abbia riaperto, perché, considerata la situazione, avrebbe potuto andare peggio e si sarebbero potuti verificare scenari ben diversi per noi lavoratori».

Inoltre, la data di ieri era molto attesa da sindacati e dagli addetti Open.co: c’era attesa, infatti per un incontro in Regione che avrebbe dovuto svolgersi come era stato deciso il 31 luglio scorso, durante il primo tavolo di confronto sul futuro degli oltre 500 lavoratori. Al tavolo tutti i protagonisti della vicenda Open.co con l’intento di risollevarne le sorti: Legacoop Emilia Romagna, le aziende, Cgil Fillea, Filca Cisl, gli enti locali si sono impegnati in un accordo che mirava tra gli altri obiettivi, a riaprire gli stabilimenti dopo la pausa estiva, a garantire la continuità produttiva e salvaguardare l’occupazione, nonché l’impegno, da parte della Regione, di riconvocare il tavolo entro il 25 agosto. «L’appuntamento di ieri è stato rimandato perché non ci avrebbero comunicato una soluzione precisa per fare fronte ai problemi di Open.Co - conferma Marcello Beccati di Cgil Fillea -. Da quanto abbiamo appreso, deve ancora essere messo a punto con precisione il piano di rilancio, mentre ci hanno garantito che entro il 10 settembre si arriverà ad una soluzione. Attendiamo dunque che, in settimana, arrivi la conferma per fissare in calendario questo nuovo appuntamento».

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