Nuovi furti in casa Scatta l’allarme ma nessuno lo sente
CAVRIAGO. «Ieri sera i ladri sono entrati in casa dei miei vicini in via Boni, nella zona ex campi da tennis, erano le 22.30 circa, hanno segato le infriate e sono entrati nonostante l’allarme...
CAVRIAGO. «Ieri sera i ladri sono entrati in casa dei miei vicini in via Boni, nella zona ex campi da tennis, erano le 22.30 circa, hanno segato le infriate e sono entrati nonostante l’allarme suonasse. Occhi aperti quindi».
E’ questo il “post” che ieri Alessandra Luciano ha rilanciato sul sito Facebook “Sei di Cavriago se...” che, ormai, è diventato una specie di “sfogatoio” della rabbia dei cittadini che si sentono vittime dei ladri. Non sembra passare un giorno, infatti, che qualcunon segnali episodi di furti in appartamento anche se, non sempre, questi episodi vengono denunciati ai carabinieri nonostante il consiglio di rivolgersi sempre all’Arma se non altro per contribuire, in qualche modo, alle indagini sui ladri che si aggirano nella zona, anche se, purtroppo, solo in poche occasioni si arriva al recupero della refurtiva.
«Da me sono venuti due settimane fa, ma nessuno si è accorto di niente» – scrive un’altra cittadina su Facebook mentre un altro si chiede «ma è possibile che nessuno si sia accorto dell’allarme?».
E, infatti, il dibattito successivo tra i “membri” del sito “Sei di Cavriago se...» prosegue sull’effettiva utilità di avere in casa sistemi di allarme: «Ormai tra allarmi, inferriate, guardie giurate, telecamere uno cosa deve fare ancora? – chiede un cittadini – A momenti devi chiedere il permesso per entrare in casa tua!». «Non possiamo più stare tranquilli nemmeno a casa nostra. Che brutta situazione» – scrive un altro. C’è anche chi ripropone il progetto delle ronde oppure di segnalare la presenza di persone “sospette” su Facebook, ma anche questi “sistemi” vengono considerati inutili contro l’escalation della microcriminalità e c’è anche chi si lamenta «di essere stanco di accorrere ogni volta che sente un allarme suonare e poi scoprire che si tratta di un falso allarme». (f.d.)
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