«Caccia, nuovo regolamento da valutare»
Castelnovo Monti: l’assessore regionale risponde alle polemiche sollevate dalla Lega Nord sull’Atc4
CASTELNOVO MONTI. L’assessore regionale alla caccia, Simona Caselli, ha risposto nei giorni scorsi all’interrogazione presentata dal consigliere regionale della Lega Nord Gabriele Delmonte sulla gestione dell’Atc montagna ed in particolare sulle assegnazioni per cacciare gli ungulati.
Delmonte chiedeva chiarimenti su alcune modifiche apportate lo scorso aprile dall’Assemblea dei Soci dell’Atc Re4 Montagna allo statuto della stessa, modifiche quali nuove norme per richiedere di prendere visione degli atti da parte degli associati.
«Chiedo alla Giunta regionale – concludeva Delmonte – se ritiene legittimo che un’associazione dal profilo privatistico modifichi radicalmente ciò che era stato disposto da un Organismo legittimamente legiferante, e in che modo l’Amministrazione Provinciale si sia attivata nell’esercizio dei propri doveri di controllo e vigilanza. Infine se alcuni ungulati, nella fattispecie cervi, siano stati assegnati in abbattimento a cacciatori non in possesso delle abilitazioni richieste, sempre in riferimento all’Atc RE montagna».
La risposta dell’assessore regionale di fatto evidenzia come su alcuni aspetti evidenziati da Delmonte sarà necessario che Atc fornisca chiarimenti: «La Provincia di Reggio Emilia – scrive infatti l’assessore regionale Caselli – a seguito della richiesta della Regione, ha effettuato la consultazione dei verbali del Consiglio direttivo dell'Atc Re04 Montagna dai quali è emerso che l’Ambito ha intrapreso, nel 2014, un percorso finalizzato alla modifica del proprio Statuto. La relativa proposta è stata presentata all'Assemblea dei soci il 18 dicembre 2014 ed approvata il 9 aprile 2015. Tuttavia il nuovo Statuto non è stato inviato alla Provincia per il successivo controllo di legittimità; in assenza di una trasmissione formale il suddetto Ente non ha quindi potuto esprimersi nel merito. Allo stato degli atti lo Statuto approvato il 9 aprile 2015 è da ritenersi non in vigore; l'Atc Re04 è stato quindi sollecitato a trasmettere formalmente tutta le documentazione prevista per consentire alla Provincia di valutare la legittimità delle modifiche apportare e rendere quindi operativo il nuovo documento».
Conclude quindi la risposta della Caselli: «Per quanto concerne il quesito relativo all’assegnazione di cervi a cacciatori sprovvisti di abilitazione nell’ambito dell’Atc Re04 Montagna è emerso, dai controlli specifici effettuati dalla Provincia nelle ultime 3 stagioni venatorie, che sono state accertate una infrazione relativa alla caccia di selezione senza titolo autorizzativo e tre infrazioni per caccia di selezione».
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