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falsa cocaina

Il perito scagiona l’arrestato «È solo sostanza da taglio»

REGGIO EMILIA. Sorprendente il risultato della perizia tossicologica su quanto sequestrato il 14 maggio scorso al dominicano 34enne Pedro Uribe Gonzalez, subito arrestato: quei 240 grammi non sono di...

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REGGIO EMILIA. Sorprendente il risultato della perizia tossicologica su quanto sequestrato il 14 maggio scorso al dominicano 34enne Pedro Uribe Gonzalez, subito arrestato: quei 240 grammi non sono di cocaina, bensì di una sostanza da taglio e non è presente nessun principio attivo della tristemente nota “polvere bianca”.

Un colpo di scena che l’avvocato difensore Vainer Burani ora intende sfruttare in fretta sul piano giudiziario: «I tempi sono stretti perché il processo incombe – dice il legale – comunque presento istanza di scarcerazione al giudice Luca Ramponi per il mio assistito».

Il 14 maggio scorso i poliziotti stavano battendo palmo a palmo la città alla ricerca di uno scooter rosso che avrebbe avuto molto a che fare con la rapina all'ufficio postale di viale Timavo messa a segno nel primo pomeriggio di quel giorno . Scooter rosso che, all'improvviso, era spuntato nel quartiere Rosta Nuova.

In sella c'era il dominicano 34enne che, alla vista degli agenti, tentava di fuggire, ma non riuscirà ad andare molto lontano. Nel corso del controllo spuntano i precedenti penali del 34enne e i poliziotti vogliono vederci chiaro: vanno perciò a perquisire l'abitazione dello straniero.

In quella casa (in via Gramsci 5) gli agenti trovavano 240 grammi di sostanza stupefacente: un etto è dentro ad un involucro cilindrico, il resto della è conservato in un sacchetto di nylon.

Per la polizia si tratta di cocaina, ma ora gli accertamenti di laboratorio hanno dato un esito differente. Il dominicano è in carcere, perché il Riesame aveva accolto il ricorso della procura, rimettendolo in giugno in cella.

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