Al Villaggio Olimpico le lingue sono diverse ma lo spirito è lo stesso
Il sindaco Luca Vecchi ieri ha fatto visita agli 800 atleti che sono ospitati al polo scolastico di via Makallè
REGGIO EMILIA. Un insieme di divise e lingue differenti, ma anche la medesima voglia di divertirsi e stare insieme. Questo è il Villaggio Olimpico, istituito al polo scolastico di via Makallè con la funzione di ospitare gli 800 giovani atleti venuti nella nostra città da tutto il mondo per partecipare ai Giochi del Tricolore. Una competizione quest'ultima, che - arrivata alla sua quinta edizione - pone da mercoledì Reggio Emilia sotto ai riflettori dello sport giovanile internazionale, con gare afferenti ad una quarantina di discipline, per un totale di 3.000 atleti di età compresa fra gli 11 e i 18 anni.
A salutare i partecipanti e ad augurare loro l'immancabile in bocca al lupo è intervenuto ieri il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che - insieme all'assessore alla Città internazionale, Serena Foracchia - ha fatto visita al Villaggio Olimpico, incontrando gli sportivi e gli organizzatori dell'evento. «Quello in cui ci troviamo oggi - ha detto ieri Vecchi - è il luogo in cui i ragazzi passano il loro tempo fra una gara e l'altra, dove dormono e dove mangiano. Sarà una settimana molto bella e di festa. Siamo contenti che Reggio Emilia in questi giorni sia la capitale dello sport giovanile: un tipo di sport che non è solo spettacolo, ma che soprattutto contiene valori educativi. Dietro ai Giochi del Tricolore c'è un lavoro di mesi da parte del Comune e dei tanti volontari impegnati, che lascerà un segno bello». E il “segno bello” lo stanno lasciando prima di tutto gli atleti che ieri, nel corso della visita del sindaco, erano a pranzo gomito a gomito, nonostante i colori diversi delle magliette.
«I Giochi del Tricolore sono una bella occasione per stare insieme e per praticare lo sport che amiamo, confrontandoci con tante altre realtà - hanno affermato ieri le ragazze dell'Appennino Volley Team di Castelnovo Monti -. La cosa fondamentale è divertirsi». Dello stesso parere anche le compagne di squadra del Bologna calcio femminile, che, seppure ieri mattina abbiano perso per 3-0 contro la Reggiana calcio femminile, hanno sottolineato l'importanza dello svago. «Le ragazze sono tutte di ritorno dalle vacanze e siamo agli inizi della preparazione atletica - ha dichiarato l'allenatrice del Bologna calcio femminile -. Ciò che conta in questi giorni non è tanto il risultato agonistico quanto il divertimento. Perciò, nonostante la sconfitta, siamo contente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
