Gazzetta di Reggio

Reggio

Colonia di ratti in viale Timavo a Reggio Emilia

di Martina Riccò
Colonia di ratti in viale Timavo a Reggio Emilia

Un cartello al poso della deratizzazione, e c’è anche chi li nutre: «Ci sono sempre razioni di riso e pasta per terra»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il Crostolo è vicino, le fogne fungono da gallerie di collegamento tra le tane e i punti in cui trovare cibo, i cassonetti dei rifiuti sono sempre più pieni e sempre più fitti. Manne dal cielo per i ratti che, a differenza dei loro cugini di campagna, si trovano benissimo anche in pieno centro.

Peccato che, oltre a un contesto urbano difficilmente modificabile – tombare le fogne? disseminare il Crostolo di trappole? eliminare i cassonetti dei rifiuti? –, anche qualche cittadino ci metta lo zampino, facendo di tutto per migliorare il “soggiorno” dei roditori in città.  [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12000861:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12000861:1649483711/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

A denunciarlo, tra lo stupito e l’arrabbiato, è Luca Pellicciari: «Ho da poco preso un cane – racconta – e così ho iniziato ad andare allo sgambatoio che si trova all’angolo tra il contro viale di viale Timavo e via Minghetti. Un giorno mi ha attraversato la strada un topo enorme, più grosso di un Chihuahua. Ho battuto i piedi per spaventarlo e farlo scappare, con i roditori di solito funziona no?, ma lui non ha fatto una piega e ha proseguito tranquillamente fino alla campana del vetro». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12000877:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/28/fotogalleria/colonia-di-ratti-vicino-ai-bidoni-e-c-e-chi-li-sfama-ogni-giorno-1.12000877]]

Proprio lì, infatti, la colonia di ratti ha deciso di sistemarsi, godendo dell’inciviltà di chi getta il pattume fuori dal vicino bidone dei rifiuti domestici.

«Parlando con altri ragazzi che portano i loro cani allo sgambatoio – continua a raccontare Pellicciari – ho scoperto che questi topi sono lì da parecchio tempo. E stanno così bene che non hanno più paura né dei cani, né degli umani». Anche perché c’è qualcuno che butta a terra, apposta per loro, razioni di riso e pasta. «Io l’ho segnalato ai vigili – spiega Pellicciari – un altro ragazzo ha avvisato Iren, ma non è servito a niente: è solo comparso un cartello in cui c’è scritto che è vietato dare da mangiare ai ratti». Come se bastasse quello a far scomparire i topi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google