Gazzetta di Reggio

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Croce Rossa, diecimila servizi ai cittadini

di Serena Arbizzi
Croce Rossa, diecimila servizi ai cittadini

Correggio: oltre 250 mila chilometri percorsi lo scorso anno dai mezzi della sezione locale

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CORREGGIO. Un esercito di 250 volontari che opera sulle ambulanze e cinque dipendenti assunti a tempo indeterminato: questo lo staff che compone la locale sezione della Croce Rossa, presente a Correggio dal 1962, indispensabile per lo svolgimento di tanti servizi di grande utilità per i cittadini. Servizi, che soltanto lo scorso anno, sono stati 10mila e di tantissime tipologie, per una media di circa 250mila chilometri percorsi all’anno (di cui meno della metà per casi di emergenza) con i mezzi che sono 25 a disposizione della Croce Rossa, tra ambulanze, pullmini e automediche.

«Tra i vari servizi richiesti da parte dell’utenza, una buona parte è costituita dalle visite specialistiche – spiega Gabriele Moroni, responsabile dei volontari –. I cittadini ci contattano, ci chiedono di essere portati a fare visite che possono essere di qualsiasi tipo, dai raggi alla Tac. Noi andiamo dal paziente, lo accompagniamo, aspettiamo che termini la visita e lo riportiamo a casa».

Ma questa è soltanto una delle tante attività della Croce Rossa. Ad esempio, uno dei corsi che riscuote maggiore successo organizzati dall’ente, registrando grande affluenza di pubblico, è quello che insegna le manovre di disostruzione pediatrica: semplici gesti che si possono rivelare fondamentali e che in certi casi hanno permesso di salvare la vita dei bambini.

«Questi corsi di manovre di salvavita pediatriche (il prossimo si terrà il 19 settembre dalle 8.30 alle 12.30 del mattino, ndr) possono fare la differenza tra l’essere pronti o no nell’affrontare situazioni di pericolo – conferma Moroni – .Un altro corso che dovrà prendere sempre più piede per le regole fondamentali che insegna, è quello relativo all’utilizzo dei defibrillatori. Nella nostra zona non esistono Dae (Defibrillatori Automatici Esterni, ndr), mentre dal 2016 tutti gli impianti saranno obbligati ad essere dotati di queste apparecchiature. Con i nostri istruttori stiamo facendo campagna di sensibilizzazione, in collaborazione con l’assessorato allo sport, per fare conoscere la modalità d’utilizzo del defibrillatore: anche questo è uno strumento che può salvare la vita. Il 21 settembre alle 21, poi, nella sede di via Vittorio Veneto si terrà il corso per diventare volontari per chi fosse interessato, ovvero il corso necessario per entrare in Croce Rossa» sottolinea.

Con l’introduzione della privatizzazione, poi, è cambiata la modalità con cui vengono rimborsati i costi. «E si è verificato un problema di lentezza per quanto riguarda i pagamenti – prosegue –. Poche settimane fa abbiamo riscosso i rimborsi relativi alle spese sostenute nel primo semestre dell’anno. Con la privatizzazione, poi, ci sentiamo ancora più responsabili delle donazioni che riceviamo. Sostanzialmente, siamo alla stregua di una piccola azienda che emette e riceve fatture e i cui “azionisti” sono i cittadini perché quanto si fa non ha l’obiettivo del guadagno, ma di un sempre miglior servizio per la comunità».

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