«Ex Cormo, va mantenuta l’occupazione dei lavoratori»
SAN MARTINO IN RIO. La crisi della Open.Co, nata un anno fa a seguito della fusione fra la ex Cormo con la Coop Legno di Castelvetro, è al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri...
SAN MARTINO IN RIO. La crisi della Open.Co, nata un anno fa a seguito della fusione fra la ex Cormo con la Coop Legno di Castelvetro, è al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri Gianluca Sassi e Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle. «L’accordo definito il 31 luglio scorso – sottolineano i consiglieri – fra azienda, sindacati ed istituzioni per ricercare una positiva soluzione alla vicenda stabiliva l’impegno da parte della cooperativa a garantire l’operatività delle sedi produttive. A questo impegno, tuttavia, non corrisponde automaticamente il mantenimento dei livelli occupazionali. Il piano industriale e la proposta dovrebbero essere orientati al mantenimento dell’occupazione, che riguarda circa cinquecento lavoratori al momento a rischio, spesso connotati da alti livelli di professionalità e impegnati in aziende».
Sassi e Sensoli chiedono quindi alla giunta quali operazioni siano previste o realizzabili per assicurare, anche con il ricorso a misure di politica attiva del lavoro, il mantenimento dell’occupazione e vogliono sapere quali iniziative siano al momento previste per accompagnare il processo del possibile superamento della crisi di Open.Co e assicurare il rispetto dei termini fissati per la presentazione del piano industriale. (s.a.)
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