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«Fatto gravissimo, la multa sarà alta»

«Fatto gravissimo, la multa sarà alta»

Gli assessori Pratissoli e Tutino all’indomani del blitz confermano: «Nessuna autorizzazione per quell’intervento»

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REGGIO EMILIA. «Quanto avvenuto rappresenta un fatto molto grave, il Comune opererà affinché non solo si applichi il regolamento del verde, ma si sanzioni nella misura più rilevante possibile l’abuso compiuto con il taglio delle piante».

A dirlo – in una nota congiunta dal tono doppiamente severo – sono l’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli e l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino. Dopo il sopralluogo effettuato nell’area dell’ex ospizio – dove sorgerà il nuovo superstore Conad – dal servizio Verde del Comune di Reggio Emilia, il Consorzio fitosanitario, il Corpo forestale dello Stato e il progettista incaricato dai privati proprietari dell’area (Conad), gli assessori passano a parlare di punizioni. E lo fanno promettendo la pena più alta possibile che, stando al Regolamento del verde comunale, sarà di svariate migliaia di euro. La multa, infatti, sarà decisa in base al diametro dei tronchi delle piante abbattute e alla diffusione della specie di albero sul territorio. Per avere un’idea, basti dire che abbattere senza autorizzazione un albero di 25 centimetri di diametro comporta una sanzione di 100.

In attesa che il Corpo forestale dello Stato concluda la conta dei danni – da un primo calcolo le piante tagliate dovrebbero essere cento – gli assessori puntano il dito contro il proprietario dell’area, ovvero Conad: «Il progettista incaricato da Conad – spiegano – ha sostenuto di aver inviato tramite posta elettronica certificata la richiesta di abbattimento, ma né al Comune né al Consorzio fitosanitario risulta essere arrivata tale richiesta. In ogni caso non possono essere attuati provvedimenti di abbattimento in assenza di parere positivo da parte del Comune o del Consorzio soprattutto su piante di pregio o vincolate. Solitamente dopo la richiesta di abbattimento, il Comune e altri soggetti competenti valutano se sussista la reale necessità di abbattimento e concordano con il soggetto richiedente non solo un piano di abbattimento qualificato, ma anche il ripristino delle alberature. E poiché gli interventi di abbattimento in oggetto sono stati effettuati senza autorizzazione – concludono – la Forestale redigerà un verbale e unitamente al Comune e al Consorzio fitosanitario si concorderà come procedere a multare il privato».

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