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Iren, l’utile cresce del 30% e cala l’indebitamento

Iren, l’utile cresce del 30% e cala l’indebitamento

Il Cda ha licenziato ieri i risultati di esercizio della multiutility al 30 giugno Stasera il Comitato Acqua Bene Comune aspetta al varco Graziano Delrio

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REDGGIO EMILIA. Utile in crescita del 30% e indebitamento ridotto per il gruppo Iren. E’ quanto emerge dai risultati di esercizio al 30 giugno licenziati ieri dal cda. E di Iren si parlerà “fuori programma” questa sera a FestaReggio dove il Comitato Acqua Bene Comune ha intenzione di accogliere Graziano Delrio ricordandogli “la ripubblicizzazione della gestione dell’acqua a suo tempo deliberata dai sindaci, tra cui lo stesso Delrio, ma rimasta sulla carta.

Tornano ai risultati di Iren, l'utile netto è pari a 102,6 milioni di euro contro i 77 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2014. In calo invece l'idebitamento finanziario netto pari a 2.155 milioni, che si è ridotto di 131 milioni rispetto al 31 dicembre 2014. Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano infine a 97,7 milioni. Per quanto riguarda i settori di attività, la parte del leone spetta al settore ambiente in cui i ricavi sono stati pari a 233,7 milioni e segnano una crescita del 102,3% rispetto a 115,5 milioni di euro registrati 30 giugno 2014. Tale incremento, già evidenziato nei primi tre mesi del 2015, deriva dal consolidamento integrale di Amiat spa (la società che gestisce la raccolta e l'avvio a smaltimento dei rifiuti nella città di Torino) a seguito dell'acquisizione della maggioranza e del conseguente controllo avvenuto alla fine del 2014. La raccolta differenziata sull'area emiliana continua la sua crescita, attestandosi al 67%, in crescita di tre punti percentuali rispetto 30 giugno 2014. Intanto, il Comitato Acqua Bene Comune fa sapere che questa sera aspetterà al varco il ministro Delrio: «Quando a fine 2012 - si legge in una nota - quando Delrio era ancora sindaco, i sindaci reggiani hanno deliberato di ripubblicizzare la gestione dell’acqua, nella loro delibera si impegnavano a “richedere con forza in ogni sede politica e istituzionale” atti concreti a favore della gestione pubblica dell’acqua, come indicato dal referendum. Cosa ha fatto in questo senso il ministro Delrio nel suo importante ruolo istituzionale? Ha contribuito ad adottare misure che vanno esattamente in senso contrario, come il premio per i comuni che cedono a privati quote di partecipazione nelle loro società di Servizi Pubblici Locali». E agli amministratori locali il Comitato chiederà: «Perché l’acqua non è tra gli argomenti dei dibattiti previsti a FestaReggio?».

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