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Oncologia, al Santa Maria il primario del Maggiore

di Massimo Sesena
Oncologia, al Santa Maria il primario del Maggiore

Carmine Pinto è il successore di Corrado Boni, in pensione da alcuni mesi Presidente nazionale degli oncologi, a Parma era in attesa del concorso

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REGGIO EMILIA. L’annuncio dovrebbe arrivare oggi. Ma la nomina del nuovo primario di Oncologia del Santa Maria Nuova è cosa fatta ormai da settimane. Si tratta di Carmine Pinto, 56 anni, napoletano di nascita ma bolognese d’adozione: è lui il successore di Corrado Boni, storico primario oncologo, in pensione già da alcuni mesi. Quella di Corrado Boni con Carmine Pinto è una delle prime sostituzioni che il Santa Maria Nuova si appresta a fare per fronteggiare l’ondata di pensionamenti generata dalle ultime novità in materia previdenziale anche nel pubblico. E, forse, di tutti i primariati che – da qui a fine anno - l’azienda ospedaliera Santa Maria Nuova sarà chiamata a rinnovare, –è anche il più importante. Perché l’oncologia è il cuore dell’Irccs reggiano e lo sarà ancora di più quando si apriranno le porte del Core, ovvero il centro Onco-ematologico che raggrupperà in un’unica struttura tutte le specialità mediche del Santa Maria Nuova che costituiscono il nucleo dell’attività scientifica in cui l’ospedale ha investito in questi anni. Carmine Pinto arriva dal Maggiore di Parma, dove ha diretto il reparto di Oncologia in forza di un incarico temporaneo dal giugno dello scorso anno fino qualche settimana fa. L’azienda universitaria d’Oltre Enza deve ancora bandire il concorso per quel posto di primario, mentre il Santa Maria Nuova ha finito per battere i “cugini” sul tempo, portando a Reggio un professionista di primo piano nel campo della medicina oncologica. Presidente dell’Associazione italiana di Oncologia Medica, Pinto proviene professionalmente dall’Azienda ospedaliera Sant’Orsola Malpighi di Bologna dove ha diretto il dipartimento di oncologia medica. Clinico e ricercatore riconosciuto di esperienza mondiale, ha coordinato i programmi nazionali per la caratterizzazione bio-molecolare le terapie "personalizzate" nella cura dei tumori solidi, ed è stato fortemente impegnato nel nostro Paese per lo sviluppo della multidisciplinarietà nel trattamento delle patologie oncologiche.

L’altra grande partita che attende ora il Santa Maria Nuova e tutta la sanità reggiana è quella che riguarda la ricerca del nuovo direttore scientifico dell’Irccs. Dopo l’uscita di scena di Giovanni Apolone , ora si tratta di coprire quella casella fondamentale per il futuro dell’Irccs. Una nomina, quella del direttore scientifico dell’Irccs che compete al ministero della Salute ma nella quale non possono non giocare un ruolo decisivo gli amministratori locali e più in generale, la politica.

massimosesena

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