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Promessa della danza a 14 anni è ammessa alla scuola ungherese

di Adriano Arati
Promessa della danza a 14 anni è ammessa alla scuola ungherese

Scandiano, Alessia Russo partirà lunedì per Budapest dove ha vinto un’audizione alla Hungarian Dance Academy

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SCANDIANO. Il compleanno festeggiato con un volo per Budapest, per rincorrere un sogno chiamato danza classica. Lunedì 31 agosto la scandianese Alessia Russo, fresca di diploma medio, compirà 14 anni. Lo stesso giorno partirà per la capitale dell’Ungheria, per diventare una delle allieve dell’accademia statale di Budapest, la prestigiosissima Hungarian Dance Academy: dopo un’audizione conclusa in modo più che brillante nel marzo scorso in Italia, Alessia è stata ammessa direttamente per il quarto e quinto corso accademico per l’anno 2015-16. Una scelta di vita forte, salutare la sua famiglia e la sua Scandiano per far diventare una professione e una realtà la passione della vita, quella per la danza classica. «Ho iniziato all’età di tre anni in una piccola scuola di provincia, qui a Scandiano, poi a sette anni ho cambiato e sono andata alla Let’s Dance a Reggio», racconta la quasi 14enne.

«Non mi sono fermata e, dopo un anno lì, ho fatto l'audizione all’accademia del Balletto Così Stefanescu a Reggio Emilia. Sono stata ammessa per il primo anno accademico, è stato il primo passo verso una scuola professionale, dove la danza si studia tutti i giorni».

Sin da quel momento, l’obiettivo di Alessia era trasformare la danza nella propria vita, a costo di andarsene giovanissima. Forse troppo presto: «A 10 anni ho partecipato a un’audizione a Danza in fiera a Firenze. Mi hanno ammessa all'accademia Nazionale di Berlino, ero così contenta che ancora mi ricordo il numero sulla pettorina, il 21. Però non sono andata, perché ero troppo piccola e i miei genitori non hanno voluto».

I Russo, comprensibilmente, non se la sono sentita di lasciar partire la bimba a soli 10 anni, ma questo non ha fermato la passione. Il 21 e il 22 marzo scorsi, qui in Italia, la seconda occasione, quella buona, con un’audizione per l’accademia statale di Budapest: un vero successo, tanto che la direttrice le ha proposto l’accesso diretto ai corsi, senza dover passare attraverso altre selezioni. Questa volta era troppo difficile dire di no, e i genitori – pur consapevoli degli sforzi economici necessari e delle distanze, che renderanno il distacco molto forte – hanno affiancato Alessia. Si parte per l’Ungheria, quindi.

«Forse adesso ci sono. Sono molto determinata anche se so che non è facile prendere una decisione così, la lontananza sarà un grande sacrificio sia per me che per la mia famiglia, ma le soddisfazioni non mi faranno pesare la nostalgia – spiega determinata Alessia –. Questo è quello che voglio, perché vado una delle più importanti accademie d'Europa è non vedo l'ora di partire».

Il giorno del compleanno coinciderà con il volo di partenza, piena di bagagli. Oltre che l’accademia, a Budapest frequenterà un liceo linguistico. Prima un anno di inserimento, per ambientarsi con la complessa lingua ungherese, e poi le lezioni vere e proprie. Unite a quelle di danza.

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