Reggio Emilia: tutti pazzi per lo street food di qualità
Folla in via IV Novembre e via Emilia San Pietro, l’iniziativa con i “trabiccoli” è piaciuta moltissimo
REGGIO EMILIA. Raggiungere il tanto agognato obiettivo avvicinandosi con l’auto, praticamente impossibile, almeno dalle 21 – un po’ più di margine fino a quell’ora, ma neppure troppo, con un posto auto trovato al volo in viale Monte San Michele. Intanto la folla, ieri sera, cresceva, attorno e, soprattutto lungo, viale IV Novembre e via Emilia San Pietro; con l’attesa all’attraversamento pedonale tra viale Piave e piazza del Tricolore sempre più affollato fino a venire invaso, a “onde”, da una gran quantità di persone, tutte come pronte al via. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12001165:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/28/fotogalleria/reggio-emilia-tutti-pazzi-per-lo-street-food-1.12001165]]
A generare tanta folla, forse anche al di là delle aspettative, sono state le due manifestazione che ieri, all’incirca dalle 18, hanno di fatto dato vita in città – tra via Emilia San Pietro, dagli stessi chiostri, e via IV Novembre appunto – a un vero e proprio festival dello street food di qualità: parliamo di “L’Emilia Romagna in viaggio verso Expo 2015” e di “In food we truck in stazione”.
Tutti pronti al via per raggiungere prelibatezze di ogni tipo offerte in gran quantità dai mezzi arrivati in città; da un lato, la via Emilia, da tutta la regione e con tanto di chef stellati al lavoro, tra i quali i nostri Gianni D’Amato e Andrea Incerti Vezzani che hanno dato grande prova; dall’altro – nell’area stazione – da tutta l’Italia. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12001279:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12001279:1649483712/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E le cose per gli e gli altri non potevano andare meglio. Il nostro viaggio è cominciato da via IV novembre, dove la manifestazione continuerà oggi e domani dalle 12 alle 24. Due le prospettive: quella davanti ai truck food e ape-car e alle code interminabili davanti ad ognuno, qualsiasi fosse la golosità proposta; e quella alle spalle degli stessi tra le tende allestite per la preparazione dei pasti e gli ingressi per gli operatori ai mezzi, trasformati in banconi per la somministrazione dei cibi. Tanto caldo creato dai forni in grande attività e fibrillazione, per chi lavorava e per chi cercava, tra lunghe file, di guadagnarsi il “bottino”.
E c’era davvero da sbizzarrirsi. A cominciare dai tortelli all’erbetta e Parmigiano Reggiano del Parmigiano Gourmet street. «Facciamo anche hamburgherini con Parmigiano Reggiano e micche – spiega Simone Berzolla, responsabile del truck food del ristorante Giorgione’s di Varano De’ Melegari (Parma) – Avremmo fatto in un’ora scarsa già 250 piatti». Con il Reggiano, tra gli ingredienti principali, anche i panini del Basulon food truck, da Codogno (Lo) dove Antonio Catenacci racconta, ridendo e sudando: «Abbiamo 2 mezzi e l’attività da circa sei mesi. Questo è portare il ristorante davanti alla gente». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12001233:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/28/fotogalleria/street-food-ecco-le-leccornie-che-si-possono-gustare-in-centro-a-reggio-emilia-1.12001233]]
All’Agriturismo viaggiante, arrivato da Ravenna, si trovano i cappelletti al cartoccio, ma ad andare per la maggiore, dice Giada Toffano addetta alle crêpes, sono i twister dog.
Mr. Max ha tante golosità doc da proporre con lo gnocco fritto. Peccato nessuna reggiana. Anche se questo non impedisce che si creino lunghe file pure qui. E lui, Mr. Max in persona – alias Max Cuoghi – precisa: «Di Reggio è l’azienda che produce i nostri involucri per le porzioni – e racconta – Ho lasciato il ristorante che avevo a Modena per dedicarmi solo a questo.
Da tre anni e mezzo giro l’Italia con i miei due aiutanti». Tra i mezzi c’è pure la Moto grill Guzzi di Antonio Lembo, proprietario di altri due truck come questo, affaccendato tra le griglie e la cassa. Anche qui lunghe file per le polpette e alette di pollo alla griglia, 7 euro a porzione – dai 3 ai 7 euro i prezzi al piatto lungo tutta la via. Adriano Antonioli di Pizza Mortazza viene da Roma.
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«Mangiando pizza e mortadella in continuazione a me e a un amico è venuta l’idea...». Il più gettonato, e non solo per la posizione strategica, proprio all’ingresso della via dal viale, è l’Ape-fritto di Fabrizio Masciotti e David Argenti, giovani esperti del settore. «Abbiamo deciso di calvalcare l’onda è ci sta andando molto bene», dice Masciotti. Qui buonissimo baccalà alla romana, misto di pesce fritto e chips in varie golose crespelle.
Dopo via IV novembre voliamo in via Emilia San Pietro, un altro muro di golosi e golosità, durato purtroppo solo una sera, con una quarantina di FoodValleyBike e i prodotti tipici regionali e soprattutto il grande food truck all’esterno dei Chiostri di San Pietro dove gli chef hanno lavorato alacremente per tutta la sera. Tante le degustazione di street food di qualità e “doc”. E all’interno dei Chiostri tutti armati di calici e guide per assaggiare i nostri prelibati vini – tanto che alle 21 i bianchi erano già esauriti. Assaggi più calice e guida alla modica spesa di 10 euro.
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