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Licenziate due insegnanti Cgil: «Motivi pretestuosi»

Guerra a Fogliano tra la scuola materna della Fondazione Veneri e il sindacato Alla base, il passaggio dell’appalto da Coopselios a Pangea (Consorzio Romero)


29 agosto 2015 di Luciano Salsi


REGGIO EMILIA. E' guerra, a Fogliano, fra la scuola materna della Fondazione Ente Veneri e il sindacato funzione pubblica Cgil, che impugna il licenziamento di due insegnanti. «Sono del tutto pretestuose - denuncia Francesca Fornasari della Fp-Cgil - le motivazioni con cui lo scorso 10 agosto sono state licenziate due insegnanti assunte rispettivamente ventitrè e dieci anni fa. Se nel giro di alcuni giorni la Fondazione non ritirerà il provvedimento ricorreremo al giudice del lavoro, nella convinzione che non esistano ragioni oggettive che lo sostengano».

L'Ente Veneri è un ente morale istituito negli anni Cinquanta con il lascito di una benefattrice foglianese, la quale dispose per testamento che fosse destinato all'educazione dei bambini della frazione. Nacque così la scuola dell'infanzia, che ha sede al numero 5 di via Fermi, al centro di un grande parco, e fino allo scorso mese di giugno contava 75 bambini raggruppati in tre sezioni, sei insegnanti, una cuoca e un'ausiliaria. L'ente venne poi trasformato in Ipab (istituto di pubblica assistenza e beneficenza) e, dal 1994, formalmente privatizzato. La scuola, quindi, appartiene alla Fondazione, il cui presidente Matteo Campanini è stato nominato dal sindaco. Il consiglio d'amministrazione aveva scelto da anni di tenere alle sue dipendenze soltanto la cuoca, l'ausiliaria e le due maestre di una sezione, affidando invece a Coopselios, cooperativa sociale facente capo a Legacoop, l'appalto delle altre due sezioni con quattro insegnanti. Il nuovo consiglio d'amministrazione, insediato l'anno scorso, ha però deliberato un cambiamento sostanziale: la Fondazione avrebbe abbandonato del tutto la gestione diretta, dando in appalto l'intero asilo a una cooperativa. Le maestre, dopo esserne venute a conscenza, si sono rivolte ai sindacati che da tempo le tutelano. La Fp-Cgil nello scorso mese di luglio ha avuto un primo incontro con il presidente Campanini. «In quell'occasione - riferisce Francesca Fornasari - ci fu detto che l'appalto era stato assegnato a Pangea, facente capo al consorzio Oscar Romero, una cooperativa che finora non s'è mai occupata di insegnamento infantile. La cooperativa si impegnava a prendere alle proprie dipendenze tutto il personale allora in servizio. Le insegnanti che dipendevano dalla Fondazione, però, avrebbero subito un demansionamento e una riduzione dello stipendio del 15%, passando dal contratto della funzione pubblica a quello della Fism, la federazione delle scuole materne di ispirazione cattolica».

Il secondo incontro era previsto per il 24 luglio con la partecipazione di Pangea, che però non si presentò. «Il fatto è - incalza Francesca Fornasari - che era venuto meno l'impegno di assumere tutto il personale. La proposta di passare alle dipendenze di Pangea è stata fatta solo alla cuoca, prossima ormai al pensionamento, all'ausiliaria e alle quattro maestre di Coopselios, due delle quali hanno accettato. Alle due dipendenti della Fondazione è arrivata invece la lettera di licenziamento "per giustificato motivo". A nulla sono valse le modifiche al contratto di lavoro, nè ha avuto risposta la richiesta di intervento fatta al sindaco e all'assessore alla scuola. Vorremmo capire quale riduzione dei costi sia prevista con il nuovo appalto, mancando ogni documentazione che la certifichi. Peraltro abbiamo apprezzato la solidarietà che le famiglie di Fogliano hanno manifestato alle due maestre licenziate».

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