Reggio Emilia, bimbo morto per detersivo. L’esperto: «Per questi liquidi non ci sono antidoti»
Carlo Locatelli, responsabile del Centro nazionale informazione tossicologica di Pavia. «I prodotti usati nei bar sono più pericolosi di quelli che si trovano in casa»
REGGIO EMILIA. «Per i prodotti caustici non ci sono antidoti». A dirlo è il dottor Carlo Locatelli, responsabile del Centro nazionale dell’informazione tossicologica della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, che ogni giorno fornisce con il suo staff oltre duecento consulenze in tutta Italia, la maggior parte delle quali per casi legati all’ingerimento di prodotti caustici: sostanze corrosive, che provocano lesioni agli organi. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12005128:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/08/29/news/reggio-emilia-bimbo-morto-per-detersivo-un-mese-fa-la-denuncia-della-mamma-volevano-rapircelo-1.12005128]]
Un servizio pronto a far fronte a qualunque emergenza, con un numero antiveleni attivo h24 (lo 0382.24444), la cui consulenza è stata chiesta anche dal Santa Maria per il caso del piccolo Carlo. «I prodotti usati in bar e ristoranti sono più corrosivi di quelli che si trovano nelle case – spiega – Rimedi? Precauzioni: tenere i prodotti in luoghi in cui i bambini non riescono a raggiungerli».
Dottore, quali sono i prodotti più pericolosi nelle nostre case?
«I prodotti caustici e corrosivi rappresentano una delle cause di intossicazione più frequente in Italia. Si parte dalla candeggina, poi ci sono tutti i prodotti per le pulizie, come quelli per lavastoviglie. Non tutti sono corrosivi alla stessa maniera. Si pensi a prodotti per hobbistica come sgorgatori e antiruggine, tra i più pericolosi. In generale, ogni prodotto che deve scrostare qualcosa senza “olio di gomito” rappresenta un rischio, proprio perché contiene sostanze chimiche che si sostituiscono all’olio di gomito».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12001302:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/28/fotogalleria/un-amore-cosi-le-foto-di-carletto-sul-profilo-facebook-del-papa-antonio-1.12001302]]
L’ingerimento da parte di un bambino può essere più pericoloso rispetto a quello di un adulto?
«Le casistiche che ci troviamo di fronte ogni giorno sono infinite. Non tutte le persone ingeriscono prodotti caustici allo stesso modo. Generalmente la quantità ingerita da un bambino è inferiore a quella di un adulto che, pensando sia acqua, magari dà profonde sorsate di un liquido corrosivo. I prodotti domestici rappresentano comunque una grossa categoria di rischio. Quelli usati nei bar e nei ristoranti, in genere, sono ancora più dannosi». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12001205:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/28/fotogalleria/ciao-carletto-lo-strazio-dei-genitori-e-la-solidarieta-del-paese-1.12001205]]
Come mai?
«Sono più potenti e rapidi. Si pensi ad una lavastoviglie domestica: completa il lavaggio in un’ora e mezza. Nei locali servono lavaggi più rapidi. Di qui prodotti più pericolosi».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12000316:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/08/28/news/reggio-emilia-bimbo-di-due-anni-muore-dopo-avere-ingerito-brillantante-per-lavatrici-1.12000316]]
Come intervenire in caso di emergenza?
«Chiamare il 118, il nostro centro e recarsi in ospedale. Solo l’unione di queste tre forze sanitarie permette di gestire al meglio queste problematiche, intervenendo nel modo più rapido possibile».
Ma ci sono rimedi da adottare sul momento?
«Ci sono alcune false credenze. Come il fatto che il latte diluisca gli effetti dell’ingestione. Non è così. Non ci sono operazioni corrette da fare a casa. Anche il vomito è controindicato: chiunque beve un prodotto caustico è portato a vomitare, ma con il vomito la sostanza attraversa due volte l’esofago. Purtroppo quando si ingeriscono sostanze caustiche non esistono antidoti».
Non resta che prendere le giuste precauzioni, dunque?
«Mai mettere i prodotti sotto il lavello, mai in stipetti e armadietti raggiungibili quando i bambini cominciano a camminare o gattonare». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12005888:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12005888:1649488932/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Le etichette sui prodotti possono essere d’aiuto?
«Molti prodotti hanno tappi di sicurezza difficili da aprire. Ma poi capita che magari qualcuno stufo della difficoltà necessaria per aprirli lo tolga. Anche delle etichette conviene non fidarsi mai del tutto. Sono d’aiuto, senz’altro. Ma troppo spesso riceviamo casi di persone che hanno bevuto da un prodotto prestato da un amico, messo dentro una semplice bottiglietta. La nostra casistica è piena di errori e disattenzioni. E purtroppo non sempre gli esiti sono favorevoli. È necessaria un’enorme attività di prevenzione».
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