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Sant'Ilario, pietre e calci durante una lite condominiale: due arresti

Sant'Ilario, pietre e calci durante una lite condominiale: due arresti

In manette un 40enne di origine camerunense e un 22enne di origine nigeriano: hanno aggredito le forze dell'ordine intervenute per sedare un litigio su una perdita d'acqua

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SANT'ILARIO. Sassi contro le auto dei carabinieri, calci e minacce di morte. Doveva essere un semplice intervento di routine per sedare una banale lite condominiale, invece le forze dell'ordine si sono ritrovati davanti due uomini che li hanno inspiegabilmente hanno aggrediti, facendo finire in ospedale un carabiniere e un agente della polizia municipale.

E' quanto accaduto ieri sera, venerdì 28, poco dopo le 21, quando i carabinieri sono intervenuti in via I Maggio di Sant’Ilario d’Enza, su richiesta di altri condomini, per una lite avvenuta a causa di una perdita d'acqua dal garage. Durante la lite, un 40enne di origine camerunense e un 22enne di origine nigeriano sono andati in escandescenza. Di qui l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno cercato di ricomporre bonariamente il litigio.

Alla vista dei carabinieri e degli agenti della Municipale, tuttavia, il 40enne camerunense ha cominciato a minacciare le forze dell'ordine, per per poi scagliarsi contro di loro arrivando persino a lanciare pietre all’indirizzo delle auto di servizio.

Al suo fianco, è arrivato anche il 22enne nigeriano, suo coinquilino, che a sua volta ha cominciato anch'egli ad aggredire gli operanti. Dopo oltre un'ora di condotta violenta, grazie anche all’intervento di altre pattuglie di carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale, i due uomini sono stati bloccati e tratti in arrest con l'accusa di violenza, minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. 

Questa mattina compariranno davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a loro contestate. A seguito della condotta violenta un carabiniere e un agente della Municipale sono rimasti contusi.  Ricorsi alle cure mediche, sono stati dimessi con 5 giorni di prognosi ciascuno.

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