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Lite in condomino, due arresti per le botte alle forze dell’ordine

Lite in condomino, due arresti per le botte alle forze dell’ordine

Sant’Ilario: all’arrivo di carabinieri e municipale, due immigrati cominciano a tirare sassi alle auto

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SANT'ILARIO. E’ finita con un carabiniere e un agente della Polizia municipale costretti a farsi medicare in ospedale e due uomini arrestati per violenza, minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, una lite condominiale per una perdita d’acqua poi degenerata in violenza a Sant’Ilario d’Enza.

Il movimentato episodio ha preso il via venerdì sera, poco dopo le 21, in un condominio di via I° Maggio, nel centro del paese, quando i carabinieri della locale Stazione, richiamati da altri condomini, sono dovuti intervenire per tentare di “pacificare" e di ricomporre bonariamente una lite accesa tra due inquilini a causa delle perdite d’acqua di un garage che stava intaccando quelli confinanti.

Giunti sul posto insieme agli agenti della Polizia Municipale della Val d’Enza, i militari e i vigili si sono trovati di fronte due uomini - un 40enne camerunense e un 22enne cittadino nigeriano - che, alla vista delle forze dell’Ordine, non hanno esitato ad aggredirle: dopo oltre un ora di condotta violenta, grazie anche all’intervento di altre pattuglie giunte a supporto i due esagitati sono stati finalmente bloccati e arrestati.

Alla vista di carabinieri e vigili, infatit, il 40enne camerunense non aveva esitato a proferire parole oltraggiose e anche minacce di morte arrivando a lanciare pietre verso le auto di servizio. Poi è arrivato anche il 22enne nigeriano, suo inquilino, che gli ha dato manforte e i due hanno continuato ad inveire e lanciare pietre contro carabinieri e polizia municipale, fino a quando sono arrivati “i nostri” che hanno bloccato i due esagitati, riuscendo finalmente a portarli in caserma. In seguito alla condotta violenta dei due africano, un militare e un vigile sono rimasti leggermente ferito e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche del pronto soccordo di Montecchio e dimessi con 5 giorni di prognosi.

I due esagitati, quindi, sono stati tratti in arresto con le accuse di violenza, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e ieri mattina, in tribunale a Reggio sono comparsi davanti al giudice Luca Ramponi che ha confermato l’arresto e li ha rimessi in libertà con il divieto di dimora nella provincia di Reggio (probabilmente quella di Sant’Ilario non è la loro vera residenza ndr.) ed ha fissato il processo per il prossimo 21 settembre.

Tuttavia, durante l’udienza, i due hanno dichiarato di essere stati picchiati dalle forze dell’Ordine affermando che un loro amico avrebbe ripreso tutta la vicenda con il telefono cellulare. Ovviamente carabinieri e polizia municipale respingono questa tesi dei due arrestati ed, anzi, ci sarebbero invece molti testimoni, tra cui gli inquilini del condominio, che hanno assistitto al violento alterco e alla inconsulta reazione dei due uomini all’intervento delle forze dell’Ordine. (f.d.)

 

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