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Reggio Emilia, bimbo morto per detersivo. Spunta una lettera anonima di minacce alla famiglia

Tiziano Soresina
Reggio Emilia, bimbo morto per detersivo. Spunta una lettera anonima di minacce alla famiglia

Sulla morte del piccolo Carlo la magistratura apre un'inchiesta per omicidio colposo. Ascoltati i genitori. La madre sviene durante il racconto. In Procura oltre al tentato rapimento è aperto anche un altro fascicolo

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SAN MARTINO IN RIO. Ci va con i piedi di piombo il sostituto procuratore Giacomo Forte sul caso del piccolo Carlo Russo che mercoledì sera nel bar dei genitori (il “Black or White”, a San Martino in Rio) ha disgraziatamente ingerito una dose di detersivo per lavastoviglie e venerdì mattina è poi morto all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12001205:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/28/fotogalleria/ciao-carletto-lo-strazio-dei-genitori-e-la-solidarieta-del-paese-1.12001205]]

Il pm ha aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio colposo, ma al momento è un’imputazione contro ignoti perché sulla tragica vicenda sono ancora troppi gli elementi da mettere a fuoco per iscrivere qualcuno nel registro degli indagati. Il magistrato ha già fatto sequestrare in ospedale le cartelle cliniche ed ha contemporaneamente bloccato il riscontro diagnostico già messo in cantiere dal Santa Maria Nuova, per affidare ad un medico legale di sua nomina ed avanzare una serie di quesiti a cui dovrà essere data risposta con gli esiti dell’autopsia.

Ieri per oltre tre ore sono stati sentiti – in caserma a San Martino in Rio – i genitori del bambino ed i clienti presenti nel bar quando è avvenuta quella terribile ingestione L’unica persona a fianco del bimbo dietro al bancone era, quindi, la mamma Giusy Cataldo, che durante il suo racconto ha avuto un malore. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12001302:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/28/fotogalleria/un-amore-cosi-le-foto-di-carletto-sul-profilo-facebook-del-papa-antonio-1.12001302]]

Ma la tragica morte del piccolo Carlo arriva al termine di un mese da incubo per la famiglia Russo. Il 29 luglio la denuncia per il tentativo di rapimento – a Reggio – proprio del piccolo Carlo. Ma in mezzo a questo terribile periodo di nemmeno trenta giorni c’è anche un’altra cupa vicenda che coinvolge questa famiglia.

Spunta infatti un’altra denuncia per minacce che ha a dir poco del misterioso e che come il tentato rapimento lascia allibiti. Il fatto risale ai primi d’agosto e riguarda ciò che la famiglia Russo ha trovato nella cassetta delle lettere: in una busta c’è il ritaglio di un giornale e l’articolo inviato da mani anonime parla di uno dei più sconcertanti fatti di sangue degli ultimi anni in Italia, cioè la strage di Erba.

Nel titolo e nel contenuto del pezzo si parla dei coniugi Olindo e Rosa Romano, dei litigi e dello sterminio dei vicini di casa (madre, figlio, suocera e un’amica di condomini). E in quell’assurdo bagno di sangue morì un bimbo di due anni, proprio come Carlo... Constatazione da brividi ed anche in quel caso il passo successivo non ha potuto che essere la denuncia per minacce da parte di ignoti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12005128:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/08/29/news/reggio-emilia-bimbo-morto-per-detersivo-un-mese-fa-la-denuncia-della-mamma-volevano-rapircelo-1.12005128]]

Due denunce finite in altrettanti fascicoli che – da quanto “filtra” – non avrebbero dato sinora esiti particolari.
Gli accertamenti della Mobile sul tentato rapimento denunciato non hanno portato né riscontri (non vi sono testimoni) né spunti investigativi. Indagini che sono coordinate dallo stesso magistrato (Giacomo Forte) che si sta occupando anche della morte del piccolo Carlo.

Giusy Cataldo ha raccontato agli agenti che era appena scesa dall'autobus con il quale era tornata da San Martino in Rio, con il piccolo Carlo in braccio, quando le si erano avvicinate due persone, un uomo e una donna, con un passeggino vuoto e pieno di buste con dei vestitini. A quel punto avrebbero estratto un coltello intimando alla donna: «Se non ci dai il bambino ti uccidiamo». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12005854:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/08/29/news/reggio-emilia-bimbo-morto-per-detersivo-l-esperto-per-questi-liquidi-non-ci-sono-antidoti-1.12005854]]

Giusy Cataldo, terrorizzata, ha cominciato ad urlare richiamando l'attenzione di un uomo di colore che è intervenuto ma la coppia a quel punto avrebbe cominciato a giustificarsi dicendo che non era successo niente ma riuscendo quindi ad allontanarsi dal luogo prima che qualcuno potesse chiamare una pattuglia della polizia.

La mamma di Carlo, ancora sotto shock, era stata accompagnata in un bar dove, raggiunta da una Volante della questura, aveva raccontato tra le lacrime l'incredibile disavventura. Nel giro di pochi giorni l’altra denuncia per le minacce via posta... Vivere a Reggio (in via Bligny) era diventato così per la famiglia Russo un tormento, da qui la ricerca di una casa per trasferirsi a San Martino in Rio. Ora questa tragedia.
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