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Reggiolo, nel sottotetto le “case” dei lavoratori cinesi

Reggiolo, nel sottotetto le “case” dei lavoratori cinesi

Reggiolo: la Municipale identifica 26 persone in 2 laboratori. Abusi edilizi e condizioni igienico-sanitarie critiche. Multe ingenti

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REGGIOLO. Abusi edilizi e condizioni igienico-sanitarie fortemente critiche sono stati riscontrati in due capannoni. In uno dei due fabbricati, il sottotetto era stato trasformato abusivamente in numerosi e piccolissimi monolocali, adibiti ad alloggio.

La scoperta ha portato a determinare sanzioni per migliaia di euro, legate ai capannoni con abusi edilizi e condizioni igienico-sanitarie precarie all'interno dei quali sono stati identificati 26 cittadini di nazionalità cinese, compresa una giovane lavoratrice in nero.

Questo l'esito dei controlli da parte del corpo di polizia municipale "Bassa reggiana" unitamente all’Asl di Correggio (Dipartimento igiene pubblica e Sicurezza ambienti di lavoro) ed alla Direzione provinciale del Lavoro di Reggio Emilia all'interno di due laboratori artigianali.

Nel corso dei sopralluoghi, avvenuti nei giorni scorsi, agenti della polizia municipale e tecnici del lavoro hanno controllato due laboratori situati nel territorio del Comune di Reggiolo, in via Di Vittorio e via Galilei. Sono state verificate le posizioni lavorative dei soggetti presenti nei laboratori e sono stati evidenziate infrazioni di carattere amministrativo in relazione alla tenuta della documentazione legale e al mancato versamento di contributi assicurativi e previdenziali.

Sono in corso, da parte della Direzione provinciale del lavoro, ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali irregolarità amministrative relativamente alla posizione di sette lavoratori. Dal punto di vista della salute degli ambienti di lavoro, sono state rilevate e contestate problematiche di sovraffollamento dei locali, mancanza di alcune misure di sicurezza e di tutela per i lavoratori e violazioni di norme igieniche.

Oltre alle pesanti sanzioni – che ammontano ad alcune migliaia di euro – i proprietari dei locali ed i titolari dell’attività avranno tempi brevi per porre rimedio alla situazione ed evitare una ordinanza di chiusura da parte del sindaco di Reggiolo. Per alcune irregolarità riscontrate, inoltre, partirà anche la segnalazione all’Autorità giudiziaria.

In uno dei laboratori, situato al piano terra e utilizzato come laboratorio di maglieria, il sottotetto è stato trasformato abusivamente in numerosi e piccolissimi monolocali, adibiti ad alloggio.

Una situazione simile si è presentata anche in un altro capannone, in via Di Vittorio, dove le attività di produzione coesistevano con i locali destinati al ricovero dei lavoratori e dei loro familiari, ricavati con divisioni totalmente abusive.

Tutte le porzioni di fabbricato adibite – senza nessuna autorizzazione – ad alloggio sono risultate in condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche.

Anche per le violazioni di carattere edilizio riscontrate sia i proprietari che i titolari dei laboratori risponderanno a livello penale. A tal proposito, il sindaco di Reggiolo ha disposto il ripristino immediato della situazione di legalità violata.

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