Dopo il tema della criminalità oggi un film sulla marginalità
SCANDIANO. Un lunedì impegnato, per parlare dell’Italia, di Napoli, di Milano e di marginalità. È quello che propone il cinema estivo scandianese per oggi, lunedì 31 agosto, nel nuovo appuntamento...
SCANDIANO. Un lunedì impegnato, per parlare dell’Italia, di Napoli, di Milano e di marginalità. È quello che propone il cinema estivo scandianese per oggi, lunedì 31 agosto, nel nuovo appuntamento in programma alle ore 21 nel cortile della Rocca dei Boiardo, sede di tutte le proiezioni all’aperto.
Questa sera si potrà vedere "Let's go", di Antonietta de Lillo. È la storia di Luca Musella, fotografo, operatore, scrittore, oggi esodato professionalmente ed emotivamente. Il protagonista ripercorre la propria vita in un testo-lettera da lui scritto che diventa un viaggio reale e ideale attraverso l’Italia: da Napoli, sua città natale, a Milano, il luogo della sua nuova esistenza.
«La prima serata che abbiamo proposto, con la proiezione di "La terra dei Santi", ha avuto ottimi riscontri in termini di partecipazione ma anche di apprezzamento all'opera di Fernando Muraca, una profonda suggestione sul tema delle infiltrazioni criminali e della giustizia», riflette l’assessore alla Cultura, Alberto Pighini. Ora è la volta di Let's go” della De Lillo. «Anche questo film, come La terra dei Santi, ha avuto finora una distribuzione molto ristretta, sicuramente molto inferiore a quanto avrebbe meritato per il suo valore, per cui il passaggio a Scandiano rappresenta quasi un’anteprima, una nuova occasione per diffondere cultura e proporre riflessioni sulla nostra contemporaneità», sottolinea l’assessore.
Al centro del film, come detto, la storia di Musella, amico della regista «che ha avuto la generosità di mettersi a nudo di fronte alla telecamera in un momento di difficoltà, ripercorrendo la storia del suo slittamento da un universo borghese a un sottoproletariato fatto di marginalità e clandestinità. Due linguaggi diversi e necessari perché il protagonista e autore diventi specchio di chi guarda. Le sue paure, le sue debolezze, sono le nostre», spiega la regista. (adr.ar.)
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