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Era ricercato in tutto il mondo: arrestato

Era ricercato in tutto il mondo: arrestato

Fabbrico, i carabineri hanno trovato un 34enne turco scappato prima di espiare la condanna per tentato omicidio

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FABBRICO. Un cittadino turco di 34 anni, domiciliato nella bassa reggiana, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Fabbrico che hanno dato esecuzione a un provvedimento di cattura internazionale emesso nei suoi confronti dal secondo Tribunale penale di Denizli (Turchia).

Il 34enne era ricercato in quello Stato perché non aveva finito di espiare la condanna di 6 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di tentato omicidio. Scoperto dai carabinieri di Fabbrico, il latitante si trova ora nella casa circondariale di Reggio Emilia in attesa di essere consegnato alle autorità di polizia della Turchia.

Secondo la documentazione in possesso ai militari di Fabbrico, che hanno dato esecuzione al provvedimento di cattura emesso nel novembre del 2011, nel gennaio del 2001 il ricercato, quando ancora viveva in Turchia, era entrato in un pub con un amico ma poi si era messo a litigarci per futili motivi. I toni della discussione rano talmente accesi, tuttavia, che era stato necessario che alcuni avventori si buttassero tra i litiganti per separarli con la forza.

I due “amici” non avevano regolato del tutto i conti, però. Poco dopo la vicenda del pub, infatti, si erano rincontrati generando un’altra rissa, sedata poi dalle forze dell’ordine turche, nel corso della quale l’arrestato aveva ferito gravemente con un coltello l’altro.

Per quei fatti il 34enne era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e il secondo Tribunale penale di Denizli l’aveva condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione.

Gli mancavano da scontare circa 2 anni, però, quando l’uomo è scappato dal carcere e si è reso irreperibile. Da qui l’emissione del provvedimento di cattura internazionale, diramato in tutti i paesi del mondo.

Il 34enne era fuggito in Italia e aveva preso dimora nella bassa reggiana, dove i carabinieri di Fabbrico – collaborando con le forze dell’ordine turche – lo hanno individuato e arrestato.

Ora l’uomo si trova nella casa circondariale di Reggio Emilia in attesa di essere consegnato alle autorità di polizia della Turchia, dove dovrà scontare la pena residua di 617 giorni.

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