Gazzetta di Reggio

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«A Guastalla solo otto profughi, basta con le bufale»

di Jacopo Della Porta
«A Guastalla solo otto profughi, basta con le bufale»

Su Facebook voci sull’arrivo di 300-500 persone da ospitare all’ex casa di riposo. Il sindaco: «Basta con questi allarmismi e commenti pieni di razzismo»

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GUASTALLA. Otto profughi saranno ospitati a Guastalla negli appartamenti di via Anna Frank di proprietà della Asp, dove nel 2011 avevano abitato altrettanti somali in fuga dalla Libia. L’affitto sarà pagato dalla cooperativa Dimora d’Abramo alla Asp e per il Comune non ci sarà alcun onere.

«Li incontrerò appena arriveranno – commenta il sindaco Camilla Verona – e vedremo se potranno essere occupati in lavori socialmente utili. I somali di prima non potevano fare nulla, per le disposizioni di allora, e questo è stato un problema prima di tutto per loro».

L’arrivo della piccola pattuglia di richiedenti asilo, che è prevista nei prossimi giorni, è stata anticipata da mesi di voci infondate che sono state amplificate sul web suscitando allarmismi del tutto ingiustificati. In primavera qualcuno aveva diffuso la voce che fossero in arrivo a Guastalla 500 profughi.

«Una cosa assurda – dice il sindaco – se si pensa che a Reggio ne sono arrivati 300. Ma alla fine dato il persistere delle voci sono stata costretta a fare una comunicazione in consiglio comunale per smentirla».

In questi giorni, infatti, le preoccupazioni sono tornate ad affiorare sui social network.

«Ho sentito dire che nell’ex casa di riposo Paralupi Fiorani saranno messi dei profughi» – è stato scritto. Una voce anche questa assolutamente priva di fondamento e fantasiosa (o provocatoria?) dato che la struttura di Largo Gramsci è chiusa e non agibile e non ci sono lavori in corso per recuperarla.

Di fronte a queste speculazioni, Paolo Dallasta, capogruppo della maggioranza in consiglio comunale, è intervenuto con un post su Facebook.

«Ormai sono sei mesi che leggo o mi sento chiedere “È vero che l’amministrazione vuol mettere 500 profughi (a volte son 100, a volte 700, una volta addirittura 1000!) nella ex casa di riposo?" Se volete criticare l’amministrazione ci sono mille modi, ma continuare ad alimentare voci false lucrando su paure infondate e più volte smentite ufficialmente è davvero meschino e abbastanza triste. Ma la cosa che mi fa più male è leggere commenti densi di razzismo e pregiudizi, soprattutto quando ogni giorno vediamo le immagini del Mediterraneo o del Tir in Austria. Restiamo umani per favore…».

Il sospetto che si fa largo non solo negli amministratori localo è che queste voci siano diffuse ad arte per alimentare la paura tra i cittadini, anche perché chi ne parla spesso sono gli stessi che lamentano presunte situazioni di degrado o addirittura di reati che poi però non hanno trovato alcun riscontrato in denunce o segnalazioni alle forze dell’ordine.

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