Alla festa del Pd di Modena si paga... per ballare il valzer
Malcontento tra i visitatori: cassa e biglietto anche per l’orchestra. Tanti restano fuori e ascoltano da lontano
REGGIO EMILIA-MODENA. E' un'estate travagliata per le feste dell'Unità. Quasi a voler scimmiottare FestaReggio alle prese con profughi volontari ma non solo, la Festa dell'Unità di Modena mette il biglietto sull'orchestra del liscio, una tradizione "secolare" di questi eventi.
«Non è più un festival, ma una festa privata. Devi pagare per ballare il liscio». Le quattro esibizioni con biglietti dei “big” (De Gregori, Subsonica, Alessandro Bergonzoni e Afterhours) all’Arena del Lago di Modena erano già note. Lo erano meno le serate alla Balera.
Sabato c’era la cassa per entrare ad ascoltare l’orchestra Junior Magni e Rossana. Così, non tutti gli interessati hanno deciso di mettere mano al portafogli. Non per questo alcuni hanno rinunciato alla musica. Mentre all’interno del tendone risuonavano le note, all’esterno c’erano coppie sedute sulle panchine. Erano assorbite nelle melodie che avrebbero desiderato udire (e magari ballare) dal vivo.
«Volevamo entrare - ha raccontato Clara - ma abbiamo deciso di restare fuori. Pensavamo che la serata fosse gratis. Abbiamo già speso per il parcheggio (due euro) e la cena. Siamo rimaste molto sorprese». «Non ha senso pagare alla Festa dell’Unità per ascoltare il liscio - ha aggiunto Irene - non è il fatto dei tre euro, ma è una questione di principio». «Non si possono lasciare trenta euro ogni sera - ha ripreso Clara - così non è più un festival, ma una festa privata».
«Non è possibile - commenta un giovane - alla Festa dell’Unità tutti i concerti dovrebbero essere gratuiti, come un tempo. Il Pd si vuole finanziare, ma rischia di perdere voti».
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