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Cantiere chiuso e degrado nella Rocca dei Boiardo

di Adriano Arati
Cantiere chiuso e degrado nella Rocca dei Boiardo

Scandiano: polemica sollevata dal consigliere leghista Ferrari. La replica: «Ma il progetto di restauro procede regolarmente»

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SCANDIANO. Siepi "selvagge" che coprono le mura, tubi di plastica abbandonati, pozzetti pieni di acqua attorno alla Rocca. Frutto di un fallimento e delle ferie estive, che hanno bloccato un cantiere di ristrutturazione.

Nell'area esterna del principale simbolo di Scandiano, la Rocca dei Boiardo, il panorama non è sempre perfetto, in questo periodo, come denuncia il segretario della Lega Nord Fabio Ferrari, che parla di «siepi talmente alte che ricoprono quasi le mura di recinzione, in via Matteotti» e che nell'area attorno al complesso «si notano, quasi coperti, enormi e lunghi tubi di plastica, ed è visibile un pozzetto di cemento senza coperchio con all'interno acqua stagnante. Chissà le zanzare che stagnano in quel luogo».

Per Ferrari la situazione è «incomprensibile», visto che da «anni l'amministrazione investe soldi, ricevendo contributi e non, per la sua ristrutturazione esterna e interna. Ritengo che sia inutile ristrutturare la Rocca, se successivamente non viene curato il verde e ripulita la parte laterale del fossato dai materiali».

L'area incriminata, risponde l'assessore all'Ambiente Marco Ferri «è al momento interamente oggetto di cantiere aperto nell'ambito dell'ampio progetto di ristrutturazione complessiva della Rocca».

Il cantiere, dopo una sospensione forzata a causa del fallimento dell'azienda incaricata di una parte di interventi, è tornato attivo. In queste settimane, spiega Ferri, «non ci sono lavori in corso all'interno del castello poiché, oltre alla fisiologica interruzione feriale estiva, è in corso la realizzazione delle strutture in ferro che verranno posate all'interno dell'area». Le aree verdi, interne e anche lungo il perimetro del muro di cinta, saranno invece «le ultime, in ordine di tempo, ad essere sistemate».

Per queste si dovrà quindi attendere il termine del cantiere, mentre «l'ordinaria manutenzione del verde sistemerà nei prossimi giorni le aree più vicine alla strada e ai pedonali dove la vegetazione, complice anche l'interruzione dei lavori, è cresciuta. In tale occasione sarà effettuata anche una attenta ispezione dei tombini di cantiere», chiarisce sempre l'assessore. Insomma, dovrebbero essere problemi temporanei e contingenti, legati alle migliore del bellissimo complesso medievale.

Su questo punto Ferri rivendica il lavoro dell'amministrazione e lo sforzo fatto per «riportarla ai suoi antichi splendori e renderla il più possibile fruibile agli scandianesi e ai turisti. Uno sforzo – conclude l'assessore all'Ambiente – che ha ottenuto un importante finanziamento statale grazie ai fondi dell'8 per mille permettendo così un intervento che non ha pesato sulle tasche dei cittadini».

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