Piazza Duca d'Aosta, i ciclisti soddisfatti: «Siamo più sicuri»
Ma qualcuno va oltre: «Perché non chiudere del tutto la via?»
REGGIO EMILIA. «Speriamo che questo cambio di viabilità porti dei risultati positivi. Potrebbe essere una buona idea perché il traffico dovrebbe diventare finalmente più scorrevole». Fabrizio Catellani, titolare della ferramenta di via Emilia Santo Stefano è fiducioso sugli effetti delle novità introdotte da ieri.
Il tratto di strada tra le piazze Duca d’Aosta e Gioberti è diventato un senso unico a tutti gli effetti, perché è stata tolta la possibilità ai minibù, taxi e mezzi dei disabili di percorrerlo dal centro verso la circonvallazione. Al posto della corsia preferenziale ora c’è un’ampia pista ciclabile per chi procede in uscita dal centro, mentre i ciclisti diretti verso piazza Gioberti dovranno continuare a usare la strada insieme ai mezzi a motore.
«E questo non lo trovo sensato - dice il commerciante Nicolino Ferraro - sarebbe più sicuro che ci fossero due piste ciclabili per entrambi i sensi di marcia, anche se questo vorrebbe dire togliere i parcheggi sul lato della strada»..Una soluzione che di certo non mancherebbe di provocare aspre critiche.
Ieri intanto la polizia municipale ha presidiato tutto il giorno la zona dell’obelisco, anche perché per i lavori d’allestimento della Giareda è stato chiuso al traffico corso Garibaldi. Gli agenti hanno controllato che nessun mezzo percorresse via Emilia Santo Stefano contromano e hanno spiegato le novità ai cittadini di passaggio che chiedevano informazioni.
«Per noi taxisti è una bella scomodità - dice Roberto Casali -. Ci tocca fare un giro più lungo e troveremo più colonna per uscire in circonvallazione». Infatti ora i taxi non potranno più arrivare alla rotonda Gerra ma dovranno imboccare via Mazzini e poi via Franchetti, dove c’è un semaforo e dove escono gli autobus in transito dall’autostazione della Zucchi.
Domenico Piccari, titolare di una piadineria, è possibilista. «Dobbiamo vedere quando tutto andrà a pieno regime. Al momento non posso giudicare. La pista ciclabile mi sembra un po’ troppo in mezzo alla strada, e non ai bordi: vedremo come funziona».
Di certo anche ieri era possibile vedere ciclisti circolare su entrambi i marciapiedi di via Emilia Santo Stefano, mentre qualcuno usava la nuova pista ciclabile in senso contrario, segno che i cambiamenti non sono ancora stati metabolizzati. «Una mattina alle 6 mio fratello - racconta Laura Lo Castro della panetteria La Briciola - stava uscendo dal negozio quando è arrivato sul marciapiede un ciclista a tutta velocità che poi volato in mezzo alla strada. Vediamo ora se cambia qualcosa. Il fatto che la strada sia diventata completamente a senso unico lo vedo positivamente».
Il doppio senso di marcia portava spesso a situazioni pericolose, soprattutto quando si incrociavano due bus.«Il cambiamento mi sembra vada bene - dice Giovanni Ji, titolare del Plaza Cafè di piazzale Gioberti -. Adesso dovranno rispettare tutti il senso unico”.
Chi non ha nulla da obiettare sui cambiamenti sono i ciclisti, che ieri percorrevano il tratto di strada in maggiore sicurezza rispetto al passato. L’assessore Mirko Tutino ha commentato così su Facebook le novità di via Emilia Santo Stefano. «
Rifare l'ingresso della città (Santo Stefano) è stata l'occasione per mettere ordine sulla via Emilia, in un tratto dove il parcheggio è selvaggio ed i bus che invadevano i marciapiedi (per poter passare ed aggirare le auto) la rendevano caotica e poco sicura. A breve sarà completata anche Via Porta Brennone (con la segnaletica) e la platea rialzata per favorire un attraversamento sicuro dei pedoni su Corso Garibaldi».
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