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Parcheggi in centro: pochi e troppo cari secondo i residenti

di Serena Arbizzi
Parcheggi in centro: pochi e troppo cari secondo i residenti

Correggio, abbonamento a 100 euro l’anno. C’è chi protesta «Non c’è posto vicino a casa, andiamo a vivere fuori città»

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CORREGGIO. Fanno discutere i parcheggi in piazza Garibaldi. Oggetto del contendere da parte di residenti e commercianti: la difficoltà di trovare parcheggio, nonostante si paghi un abbonamento annuale per potere sostare con l’automobile sulle strisce blu senza servirsi del parchimetro.

Da una parte si loda l’intervento dell’amministrazione che ha riguardato il rifacimento della segnaletica orizzontale che delimita i parcheggi, che era divenuta con il tempo poco visibile e pertanto bisognosa di manutenzione. Si plaude inoltre all’introduzione per la prima volta dei parcheggi rosa, riservati alle signore in dolce attesa o alle neo mamme.

D’altra parte, tuttavia, vengono segnalate alcune problematiche specifiche da residenti ed esercenti. “Pago 100 euro all’anno di abbonamento (il primo anno ne ho pagati 150) – spiega L.M., residente in piazza Garibaldi – per potere parcheggiare negli spazi blu dove si può sostare per un tempo superiore a 60 minuti, perché per i posteggi di mezz’ora l’abbonamento non è valido. Quando mi avvicino a casa in auto e cerco un parcheggio mi trovo in condizione di disagio perché non riesco mai a trovarne uno libero nelle vicinanze. E non chiediamo che ce ne siano di disponibili precisamente sotto casa, ma nemmeno fuori dal centro. Come me anche altri si trovano a dover vivere lo stesso disagio e io con la mia famiglia andrò a vivere fuori dal centro fra qualche mese. Inoltre, il mercoledì, al termine del mercato vengono predisposte le operazioni di pulizia. Da ordinanza comunale queste operazioni implicano che la nostra zona rimanga chiusa fino alle 16. Recentemente, proprio di mercoledì, sono arrivato a casa intorno alle 15. Le operazioni di pulizia previste dopo lo sgombero da parte degli ambulanti erano già terminate e avevo necessità di parcheggiare vicino alla mia abitazione. I vigili non mi hanno lasciato passare, eppure la pulizia era già finita».

Spostandosi sul fronte commercianti c’è chi ha pensato di utilizzare un mezzo “alternativo” per recarsi al lavoro. Come gli esercenti della gastronomia “La pentola d’oro”: «Abbiamo optato per un’auto elettrica che abbiamo preso in affitto da un’azienda reggiana – spiegano – così, tramite questo mezzo di trasporto, possiamo spostarci liberamente per tutto il centro senza pagare la sosta attraverso il parchimetro. Se dovessimo pagare l’abbonamento, poi, ci troveremmo costretti a spendere alcune centinaia di euro. Quindi abbiamo scelto questa forma di mobilità alternativa che nel reggiano ormai ha preso piede».

Sull’altro versante di piazza Garibaldi, presso il punto vendita “Siamo alla frutta”, il problema relativo ai parcheggi riguarda il posteggio per il “carico-scarico”. «Siamo contenti che abbiano ridipinto la segnaletica orizzontale e che, pertanto, sia stata fatta manutenzione laddove era necessario – dice Luca Solera, titolare del negozio – però il nostro problema dipende dal fatto che il parcheggio per il “carico scarico” sia stato realizzato sul lato opposto della strada. Se arriviamo con casse di merce da scaricare non ci risulta molto pratico un parcheggio che si trova distante dal negozio».

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