L'assicurazione contesta l'incidente che deve ancora avvenire
Famiglia senza assicurazione a causa di incidenti denunciati (da altri) ma mai avvenuti: uno datato addirittura nel futuro
REGGIO EMILIA. Senza assicurazione, e dunque con l’auto ferma in cortile, da ormai quasi due mesi. Tutto per colpa di tre incidenti stradali mai avvenuti. Uno per giunta denunciato in data 14 novembre 2015: nel futuro!
Vittima del raggiro fatto a sua insaputa è Alessia Monari, proprietaria della vettura, e di conseguenza tutta la sua famiglia, composta dal figlio Giuseppe Sibillo con la nuora e la figlioletta di pochi mesi, e l’altra figlia 12enne. Con tanto di inevitabili disagi: non avere più un mezzo autonomo per muoversi e dover chiedere aiuto per ogni spostamento.
Tutto inizia a luglio. «Il 15 scadeva l’assicurazione, ma poco prima Allianz ci ha scritto per comunicarci che non l’avrebbe rinnovata. Quando siamo andati in agenzia per capirne le ragioni, abbiamo scoperto che risultavano quattro sinistri e che per colpa di questi l’assicurazione non ci sarebbe stata rinnovata» spiega Giuseppe Sibillo.
Se uno di questi sinistri in effetti si era effettivamente verificato, degli altri tre la famiglia non ne sapeva proprio nulla. Così è iniziata la trafila per cercare di capire cosa fosse accaduto nei mesi precedenti.
«Ne è risultato uno in data 26 dicembre 2014, un altro il 20 gennaio 2015 e cosa incredibile un terzo con data addirittura 27 novembre 2015. Tutti per colpa» spiega Giuseppe Sibillo. Si tratta di piccoli tamponamenti, senza danni alle persone, registrati con il modulo di constatazione amichevole che però né la proprietaria della vettura, né il figlio (gli unici che usano la Fiat Palio di famiglia) hanno mai avuto. I dati, in effetti, indicano come conducente altre persone. In un caso un parente, per altro sprovvisto di patente di guida; in altri nomi sconosciuti, per giunta con errori di ortografia. «E a noi in questi mesi non è arrivata alcuna comunicazione al riguardo».
E’ quindi iniziata la trafila affinché quegli incidenti venissero cancellati. «Il rinnovo voleva dire spendere almeno 2mila euro, a causa del fatto che ci ha fatti precipitare in ventesima classe» prosegue.
Si sono rivolti alla questura per denunciare quell’abuso, commesso da qualcuno che si è impossessato dei dati della proprietaria dell’auto e ha voluto truffare l’assicurazione. Quindi, è iniziata l’attesa.
Sì perchè Alessia Monari e la famiglia non hanno potuto ancora tornare ad assicurare l’auto. Nel frattempo le settimane sono passate, in mezzo ci sono finite anche il Ferragosto, le ferie e gli uffici hanno chiuso. «Mi avevano detto che sarebbe stata una cosa automatica e veloce, invece così non è stato. Mi avevano suggerito di fare provisoriamente una polizza intestata a me – spiega il figlio – ma a che costo? E poi per incidenti che non ci sono mai stati...».
Le ferie sono finite, gli uffici hanno riaperto. E una buona notizia è finalmente arrivata: la depenalizzazione degli incidenti. «Sì, ma mi hanno detto che sono stati tolti solo quelli del 2014. Mentre quelli del 201, ancora no. E l’unico del 2015 è proprio quello datato novembre prossimo. Ma come è stato possibile accettare un incidente con quella data?» si sfoga Giuseppe Sibillo.
Che, fino a che la situazione non sarà regolarizzata, ovvero sino a che tutti gli incidenti mai verificatisi non saranno cancellati, non potrà rinnovare l’assicurazione. «Anche perchè ci spetta una decima classe mentre ancora, stante così la situazione, saremmo in tredicesima» conclude. (el.pe)
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