Estratto dall’auto prima che prenda fuoco
Gualtieri: gelataio esce di strada, un pompiere lo soccorre precedendo il rogo di pochi istanti. «Non sono un eroe»
GUALTIERI. E' stato salvato dall'intervento provvidenziale di un vigile del fuoco che, in quel momento, si stava recando al lavoro ed è passato a pochi metri dal luogo dell'incidente stradale.
Un intervento che gli ha evitato conseguenze ben peggiori, dal momento che, pochi istanti dopo che il vigile del fuoco lo aveva estratto dall’abitacolo, la macchina ha preso fuoco.
Ha potuto tirare un grosso sospiro di sollievo, il 49enne Armando Tardiota, residente a Gualtieri e titolare di una gelateria a Guastalla, che dopo la brutta avventura ha rimediato soltanto la frattura di un polso.
L’incidente stradale è avvenuto poco dopo le 7.30 di ieri mattina. L'auto condotta dal 49enne lungo la strada provinciale 63r – una Mini Cooper - è uscita di strada all'altezza di Santa Vittoria, probabilmente per una distrazione del conducente oppure per un colpo di sonno.
Pochi secondi dopo lo schianto, lungo quel tratto di strada è passato un caposquadra dei vigili del fuoco che, accortosi dell’auto fuori strada, dalla quale peraltro si stava generando del fumo, si è subito fermato per prestare soccorso.
Il conducente non era ferito in modo grave, ma l'incidente lo aveva mandato in un leggero stato confusionale.
Nel frattempo il fumo che sembrava uscire dal radiatore si è invece rivelato essere, in realtà, un principio d'incendio. A quel punto, il caposquadra dei vigili del fuoco – con l'aiuto di altre persone che nel frattempo si erano fermate sul luogo dell'incidente – ha estratto il conducente dall'abitacolo e lo ha posto al sicuro.
Nel giro di qualche istante le fiamme si sono sviluppate e hanno investito in pieno la Mini. Una volta messo il salvo il 49enne, il caposquadra ha provveduto ad allertare il 118 e una squadra di colleghi, che nel giro di qualche minuto hanno raggiunto la strada dalla vicina caserma di Guastalla.
Per domare le fiamme ci sono voluti diversi minuti. Nel frattempo il conducente è stato trasportato all'ospedale in ambulanza, dopo aver ricevuto sul posto le prime cure.
Nonostante la disavventura e la dinamica rocambolesca dell'incidente, Armando Tardiota ha rimediato, oltre a un bello spavento, solo la frattura di un polso, guaribile in poche settimane. Meno bene è andata alla macchina, uscita in gran parte carbonizzata.
Il caposquadra dei vigili del fuoco, nonostante la prontezza di riflessi, preferisce non essere etichettato come eroe. «Ho fatto soltanto il mio dovere – spiega – in quanto stavo andando a iniziare il turno. Si è trattato di un normale intervento di lavoro. Ero in macchina e ho notato l'auto fuori strada, mi sono fermato per verificare che il conducente stesse bene».
Sul posto, per i rilievi di legge, sono intervenuti gli agenti del Corpo Unico di Polizia municipale Bassa reggiana e i carabinieri.
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