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Toano, restaurata l’antica edicola votiva di Veneseto

Toano, restaurata l’antica edicola votiva di Veneseto

TOANO. Sabato scorso, nell'antico borgo di Veneseto di Toano, è stata celebrata la messa terminata con la benedizione dell'edicola votiva di proprietà della famiglia Pè. L'edicola, posta in luogo...

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TOANO. Sabato scorso, nell'antico borgo di Veneseto di Toano, è stata celebrata la messa terminata con la benedizione dell'edicola votiva di proprietà della famiglia Pè.

L'edicola, posta in luogo pubblico sull'antico sentiero che conduce a Ca’ Micagna, venne costruita agli inizi del 1800 a scopo devozionale per gli abitanti del borgo di Veneseto, che vi si riunivano a recitare il rosario, e a protezione dei passanti che si trovavano ad attraversare queste terre, già citate nel 1315 nel "Liber Focorum" del territorio di Reggio Emilia (il registro sul quale, nelle città medievali, venivano annotati tutti i nuclei familiari). Padre Bernardino Costi, frate cappuccino originario proprio di Veneseto, ha celebrato la funzione alla presenza di circa 40 persone, radunatesi per ricordare la figura di Francesco Pè (Alberto), il quale, a partire dagli anni '90, aveva intrapreso la ristrutturazione della maestà che, a causa dell' usura del tempo, aveva ceduto riducendosi ad un cumulo di macerie. Nel 1999 Francesco, che in passato svolse anche attività di muratore, aveva ricostruito l'esterno dell'edicola, incidendovi inoltre il motto "Virgo Fidelis", in onore della patrona dell' Arma dei Carabinieri, di cui Francesco aveva fatto parte durante la Seconda Guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra.

Nel corso del 2015 il figlio Olfrano Camillo ha completato il lavoro svolto dal padre, mancato nel gennaio scorso all' età di 95 anni, con la collaborazione dell'artista cerredolese Gianni Tincani, che ha affrescato l'interno con angeli e con la rappresentazione della volta stellata. All'interno dell' edicola è stato collocato un dipinto raffigurante la Sacra Famiglia, cui l'oratorio è dedicato, realizzato dal pittore toanese Mosè Castagni .

Al termine della cerimonia la figlia di Francesco, Gisella, ha interpretato davanti al pubblico il "Cantico delle creature" di San Fancesco d'Assisi, lode alla natura, all'uomo e al Divino e la poesia, omaggio a Tincani, "Fino alla fine del mondo".

Gli abitanti del borgo, che sta rinascendo grazie al lavoro e alla solerzia dei discendenti dei primi abitanti e grazie alle opere di restauro edilizio eseguite negli ultimi decenni, auspicano un recupero sempre maggiore dell' intera borgata.

Giada Pè

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