Tre bambini rincorsi da un cinghiale in paese a Salvarano
Quattro Castella: l’animale si è avvicinato alle case per bere e ha scatenato la paura sulle sponde del lago ad uso irriguo
QUATTRO CASTELLA. Dopo i lupi che in inverno sono stati avvistati a più riprese da residenti e da cacciatori, in questo periodo non sono più solo i caprioli, ma i ben più pericolosi cinghiali ad arrivare ormai quasi in paese.
È quanto accade a Salvarano di Quattro Castella dove nei giorni scorsi un cinghiale ha rincorso alcuni bambini che stavano passeggiando nelle vicinanze del laghetto per uso irriguo, che si trova a qualche centinaio di metri di distanza dal centro abitato della piccola frazione del comune matildico. L’ungulato – le cui tracce inconfondibili sono ancora chiaramente visibili in diversi punti sulle sponde del laghetto – con ogni probabilità era uscito dalla forra che circonda il piccolo specchio d’acqua per abbeverarsi.
Il laghetto che in alcuni punti si perde nelle ultime propaggini del parco di Roncolo e nei terreni incolti circostanti, è spesso la meta preferita di animali selvatici che nel periodo estivo si abbeverano. Ma fino ai giorni scorsi non era mai accaduto che lo specchio d’acqua attirasse anche i cinghiali che pur sono presenti in buon numero sulle colline circostanti. I tre bambini, che ovviamente si sono molto spaventati alla vista del «grosso animale con le zanne», come hanno raccontato, stavano facendo una passeggiata accompagnati da un adulto, quando all’improvviso si sono trovati a poca distanza dal cinghiale.
L’animale, secondo il loro racconto, ha iniziato a correre nella loro direzione. Poi, probabilmente spaventato dalle urla dei ragazzi, ha cambiato direzione e ha finito per rintanarsi nella boscaglia, scomparendo verso il parco.
L’avvistamento del grosso animale non ha per ora creato eccessivo allarme nei residenti di Salvarano, avvezzi a incrociare ogni tanto animali selvatici, e neppure in chi vive nei casolari verso le colline che portano a Bedogno e a Bergonzano, che periodicamente deve fare i conti con la scomparsa di galline mangiate da volpi e in inverno da lupi.
Dopo l’avvistamento del cinghiale, però, diversi proprietari di cani sono molto più guardinghi e restii a liberare i propri animali, temendo che siano attaccati.
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