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Goldoni, il futuro dell’azienda è più roseo

Goldoni, il futuro dell’azienda è più roseo

Rio Saliceto: la storica ditta potrebbe essere rilevata da un acquirente del settore frutticolo

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RIO SALICETO. Un importante passo avanti rispetto all’ultimo incontro avvenuto prima della pausa di agosto, che consente di sperare in un futuro roseo per la Goldoni, storica azienda produttrice di macchine agricole, entrata in fortissima crisi negli ultimi anni.

Una speranza concreta che nei prossimi giorni si potrebbe trasformare in un sospiro di sollievo per centinaia di famiglie che in questi anni sono rimaste con il fiato sospeso. Si è svolto a Modena il tavolo provinciale per difendere la continuità occupazionale dei quasi 300 dipendenti Goldoni.

L’obiettivo condiviso da tutti gli intervenuti era trovare risposte per tutelare tutti i dipendenti dell’azienda, per i quali, all’inizio di agosto, è stata richiesta la cassa integrazione straordinaria per un anno. Nel corso dell’estate sono iniziate anche le verifiche finalizzate alla formalizzazione del piano concordatario ed è stato nominato il commissario che avrà il compito di curare le delicate fasi del concordato: la modenese Diana Rizzo.

«Rispetto all’incontro del luglio scorso – ha spiegato Muzzarelli – è emerso un interesse sul mercato internazionale per un’azienda storica di qualità. Si stanno quindi valutando ipotesi concrete per un marchio riconosciuto nel settore agricolo, con caratteristiche particolarmente adatte alla coltivazione della frutta, che è un settore in espansione».

Anche Antonio Petrillo di Cgil Fiom è ottimista: «Entro una decina di giorni potremmo conoscere il nome dell’acquirente che investirà sulla Goldoni – sottolinea –, siamo soddisfatti del passo in più che è stato fatto rispetto a quest’estate e rimaniamo in attesa di sapere dalla proprietà chi sarà a condurre l’azienda nei prossimi mesi perché siano garantite continuità occupazionale e produttiva. Ci aspettano ancora dei momenti delicati ma l’incontro di oggi lascia ben sperare».

Positivi anche i commenti dell’avvocato Anselmo Sovieni, che sta curando le fasi del concordato alla Goldoni, insieme ai legali Alberto Lotti e Marcello Benetti. «Le trattative sono ad un livello approfondito – commenta Sovieni – potremmo essere a buon punto. Alle 275 famiglie dei dipendenti Goldoni dico che l’intenzione della proprietà è quella di consentire di traghettare il marchio storico e l’entità produttiva». La proprietà e i sindacati proseguiranno il lavoro con incontri diretti, mentre il prossimo tavolo provinciale per fare il punto è convocato per il 6 ottobre. (s.a.)

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