«Il Comune aiuterà solo nove famiglie contro le 31 del 2013»
CAVRIAGO. Non si danno informazioni del genere per posta. Questo , in sostanza, il commento del Movimento 5 Stelle di Cavriago dopo che il Comune ha dichiarato di mettere 70mila euro a disposizione...
CAVRIAGO. Non si danno informazioni del genere per posta. Questo , in sostanza, il commento del Movimento 5 Stelle di Cavriago dopo che il Comune ha dichiarato di mettere 70mila euro a disposizione dei lavoratori residenti che si trovino in condizioni di cassa integrazione, mobilità, contratto di solidarietà, perdita del posto di lavoro o cessazione di attività di lavoro autonomo.
«Esprimiamo il nostro disappunto per come vengono rappresentati gli atti della giunta cavriaghese – affermano i consiglieri 5 Stelle – in merito agli interventi economici a sostegno dei lavoratori in situazione di disagio, di cui la cittadinanza è stata informata a mezzo posta. Si ritiene infatti assurdo che la notizia lasciata passare, sia che il Comune paga mutui e affitti ai cittadini. È un’informazione fuorviante – dicono – che pone luce sui livelli di ipocrisia raggiunti dalle istituzioni e da una stampa poco accorta, verso i dettagli che possono fare la differenza tra una cosa giusta, popolare, e una presa in giro. Basta un breve confronto con i contributi erogati negli anni precedenti per capire che le cose sono molto cambiate. Le fasce di reddito che potranno usufruire del sostegno economico – spiegano – sono state ridotte a due, e non superano i mille euro netti mensili (fino al 2014 erano previsti interventi per 4 fasce di reddito, fino a 1.780 euro netti). Sulla base dei dati raccolti dal M5S Cavriago e alla luce delle nuove iniziative della giunta, i nuclei famigliari ammessi al sostegno (a contributi rimasti invariati), non sarebbero più 31 come due anni fa, ma soltanto 9».
«Abbiamo quindi motivo di pensare – concludono i consiglieri 5 Stelle – che la soluzione emanata quest’anno sia una soluzione di risparmio, che abbandona tutte le fasce della cittadinanza da 1.001 euro in su, ossia la stragrande maggioranza dei richiedenti del 2013. Insinuare che si stiano facendo i miracoli, quindi, rende ancora più triste una situazione già di per sé mortificante. Il Movimento 5 Stelle si dissocia dalla politica delle belle scatole vuote, e da questo modo laido di fare informazione».
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