L’eccellenza del Sant’Anna finisce su Focus
Castelnovo Monti: il cardiologo Zobbi spiega il progetto in cui l’attività fisica è “usata” come farmaco
CASTELNOVO MONTI. Un riconoscimento straordinario, in un momento non certo semplice in cui può avere davvero una ricaduta importante, è arrivato per la sanità di Castelnovo Monti e dell’Appennino.
Sul numero di settembre della notissima rivista di attualità scientifica “Focus”, una rivista diffusissima a livello nazionale e internazionale, è presente un lungo articolo che riporta gli importanti risultati ottenuti a Castelnovo Monti con i progetti legati alla promozione dell’attività fisica, intesa come un vero e proprio “farmaco” in grado di prevenire molte e differenti patologie se praticata con continuità.
L’articolo parla di alcune attività che da parecchi anni vengono proposte con successo a Castelnovo Monti, e lo fa attraverso un’intervista al cardiologo e medico dello sport dell’ospedale Sant’Anna Gianni Zobbi. Si parla del progetto pilota avviato alla Pietra di Bismantova, con il sentiero di quasi 4 chilometri pensato appositamente per cardiopatici e pazienti affetti da osteoporosi, depressione o altre malattie per le quali una attività fisica dolce ma costante si è dimostrata un vero e proprio farmaco.
Un percorso sul quale, come spiega Zobbi nell’articolo, sono stati fatti investimenti affinché sia sicuro, con aree di sosta, accessibile a mezzi di soccorso, coperto dalla rete telefonica cellulare. Gianni Zobbi parla dei progetti legati al sostegno dell’attività fisica come farmaco che ormai coinvolge diversi comuni dell’Appennino, e di una sua prossima estensione anche alla provincia di Modena, ed enuncia poi una serie di dati che chi ha frequentato le numerose serate informative che da anni vengono organizzate in giro per la montagna e per la provincia (e di recente anche a Milano ad Expo) conosce bene.
«L’attività fisica e le medicine convenzionali – spiega il cardiologo su “Focus” – sono pari nel prevenire la mortalità fra chi ha avuto un infarto, programmi ed esercizi mirati possono essere addirittura più utili di anticoagulanti e anipiastrinici per chi è reduce da ictus», aggiungendo poi i benefici riscontrati a seguito di una attività fisica quotidiana di almeno 20 minuti sulla prevenzione e per il recupero da diverse altre patologie come tumori, il Parkinson, l’Alzheimer.
Un riscontro davvero straordinario per la sanità appenninica e per l’ospedale Sant’Anna oltre che naturalmente per il dottor Zobbi. La Pietra di Bismantova torna poi sulle pagine di “Focus” per un suo aspetto di eccellenza completamente nuovo rispetto a un illustre precedente: la stessa rivista l’aveva inserita alcuni anni fa tra le dieci montagne più belle del mondo.
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