Seta, ecco il cda da 100 mila euro l’anno
Ieri l’ufficializzazione di Bulgarelli al ruolo di presidente. Sulla direzione generale incognita incompatibilità per Badalotti
REGGIO EMILIA. Al nuovo presidente, Vanni Bulgarelli, un’indennità fissa massima di 51.163,44 euro lordi annui, più altri 13.381,21 euro di bonus, esattamente come l’uscente Pietro Odorici. Per ciascun consigliere, invece, il compenso fisso è di 10.189,65 euro lordi annui, oltre al gettone di presenza pari a 150 euro per ogni seduta. È sulla base di queste cifre che parte il nuovo corso di Seta, l’azienda di trasporto pubblico locale che ieri ha rinnovato il proprio cda, dando ufficialmente il comando dell’azienda al 63enne modenese, Vanni Bulgarelli.
Una nomina discussa, finita già nel mirino delle polemiche: ex presidente di Hera a Modena, fedelissimo del sindaco modenese Gian Carlo Muzzarelli in campagna elettorale, Bulgarelli l’ha spuntata in extremis sul più quotato Claudio Gorrieri, in conseguenza di uno vero scudo messo in campo dai sindaci d’oltre Secchia soci, ai quali per statuto spetta la nomina del presidente.
L’incarico è stato ufficializzato ieri dall’assemblea dei soci. E Bulgarelli si è subito difeso dalle accuse piovute addosso nei giorni scorsi, quando proprio i soci modenesi hanno indicato il suo nome in sostituzione di Odorici: «Mi accusano di essere un riciclato della vecchia politica? Non mi sembrano altro che reazioni scontate, dettate più che altro dagli schieramenti politici di appartenenza. Non mi sono mai occupato di trasporti direttamente? È vero, ma i compensi previsti per il mio incarico sono giusti». Quanto al suo rapporto con Muzzarelli, il nuovo presidente Seta fa sapere che «col sindaco c’è stima reciproca, ma in campagna elettorale non ero il suo tuttofare».
Per la nomina degli altri consiglieri, l’assemblea non ha riservato sorprese. Per Reggio, nel cda c’è stata la riconferma di Daniele Caminati, mentre da Piacenza hanno nominato Massimo Garibaldi. Il consiglio di Seta è completato dai due componenti indicati dalla Holding Herm srl: Giuseppina Gualtieri, presidente e ad di Tper, e Fabio Teti, direttore dell’area amministrazione della stessa Tper. Ma chiusa la partita del cda si apre quella della nomina del direttore generale, dal momento che la stessa Gualtieri, espressione Tper e quindi socia di maggioranza, non ha nascosto l’intenzione di non nominare alcun amministratore delegato. In pole, per la direzione generale Seta, resta il reggiano Roberto Badalotti, amministratore Til. Una nomina sulla quale è stata già trovata l’intesa, che dovrebbe andare in porto nell’arco di due settimane, e che lo stesso Bulgarelli sembra dare per scontata: «Badalotti vanta una grande esperienza». Sulla nomina, tuttavia, pende un profilo di incompatibilità. Ed è per questo che, nel caso l’accordo vada in porto, Badalotti dovrà lasciare i ruoli operativi in Til, dove si sta già studiando una soluzione interna, lasciando all’attuale amministratore un ruolo da consigliere. Al nuovo cda Seta intanto tendono una mano i sindacati: «L’Usb si dichiara disponibile ad un’eventuale sospensione dello sciopero del 22 settembre nel caso di un’immediata convocazione da parte del nuovo management sulla vertenza aperta». Resta ancora aperto infine il fronte delle tariffe, dove da Modena spingono per un’omogeneizzazione: «A Reggio le tariffe sono un po’ più basse perché in questi anni il territorio ha ricevuto meno investimenti», replica Tutino.
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