Gazzetta di Reggio

Reggio

Ladro bloccato dai colleghi del derubato

Ladro bloccato dai colleghi del derubato

Reggio Emilia: il 28enne, poi arrestato, stava armeggiando dentro l’auto di un dipendente della “Righi” ma non è passato inosservato

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Pensava di averla già fatta franca e stava armeggiando per rubare nella macchina presa di mira e parcheggiata nei pressi della ditta “Righi”, in via Monti Urali.

Ma non ha fatto i conti proprio con chi lavora nell’azienda straconosciuta nel settore della gastronomia tradizionale surgelata. Infatti una dipendente – da una finestra che dà sul parcheggio – si è accorta che “qualcosa” di sospetto stava accadendo dentro l’auto del collega e ha dato l’allarme in ditta.

E diversi dipendenti della “Righi” (fra cui il proprietario dell’auto) sono in fretta usciti fuori per precipitarsi verso la macchina parcheggiata. Dentro hanno trovato e bloccato il marocchino 28enne Morat Badi che stava rovistando nell’abitacolo alla ricerca di qualcosa di appetibile per arraffarlo.

Una volta bloccato il ladruncolo, sono stati avvertiti i carabinieri di quanto accaduto. Di lì a poco è giunta una pattuglia e il nordafricano è stato così arrestato per tentato furto. A ricostruire il fatto è stato poi – ieri in aula – lo stesso giovane marocchino che ha detto di aver visto il finestrino leggermente abbassato della macchina presa di mira.

A quel punto è riuscito ad infilarvi un braccio e ad aprire l’auto. Già da fuori aveva visto sul cruscotto un paio di occhiali da sole da arraffare, poi si è attardato nell’abitacolo sperando di trovare anche qualcos’altro da rubare. Ma le sue “mosse” non sono sfuggite a chi lavora nella ditta “Righi” e sapeva che in quel momento il collega non poteva essere dentro la sua macchina.

Sempre il nordafricano ha spiegato i “contorni” di una vita al limite: il suo problema mai risolto è la tossicodipendenza (è seguito dal Sert dal 2006), non ha un lavoro e men che meno una dimora fissa. Una vita da sbandato che l’ha portato a commettere altri errori, tradottisi in guai con la giustizia.

Il giudice Dario De Luca ha convalidato l’arresto ed applicato due misure restrittive per il 28enne: l’obbligo di firma e l’obbligo di dimora a Reggio. Sarà processato il 22 settembre. E’ difeso dall’avvocato Noris Bucchi.(t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google