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Scuola, 135 proposte d’assunzione

Scuola, 135 proposte d’assunzione

Inviate ieri ad altrettanti prof reggiani: avranno tempo fino all’11 per accettarle

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REGGIO EMILIA. A dieci giorno dall’inizio delle scuole (previsto nella nostra regione il prossimo 14 settembre, dopo le quasi 3.000 immissioni in ruolo delle settimane scorse, ieri sono arrivate altre 809 proposte di assunzione per i docenti in Emilia-Romagna. Va avanti, dunque, il piano straordinario previsto dal governo Renzi con la legge sulla buona scuola.

La fase “b” ha previsto l'invio alla casella elettronica degli insegnanti, nella notte scorsa, la proposta di assunzione da parte del ministero. Ora, i docenti hanno tempo fino all'11 settembre prossimo per accettarla.

Si tratta di 290 cattedre per posto comune e 519 per il sostegno. ll gran parte (441) riguarda le scuole medie. A livello provinciale, tra posto comune e sostegno, le proposte di assunzione sono state 204 a Modena, 135 a Reggio Emilia, 102 a Bologna, 89 a Piacenza, 85 a Parma, 81 a Ferrara, 68 a Ravenna, 25 a Rimini e 20 a Forlì-Cesena.

Alla fase “b” hanno partecipato gli iscritti a pieno titolo nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie del concorso 2012 che non avevano avuto una proposta di assunzione nelle fasi precedenti e che, entro le 14 del 14 agosto scorso, avevano presentato la relativa domanda. In agosto erano già stati assunti quasi 3.000 docenti in Emilia-Romagna: 2.342 nella fase “0” e 606 nella fase “a”. Ora si passa alla fase “c”, che si svolgerà nei prossimi mesi e che riguarda gli stessi insegnanti destinatari della fase “b”.

A completamento delle procedure di reclutamento, ricorda l'ufficio scolastico regionale in una nota, i docenti nominati in Emilia-Romagna saranno 7.881 (compresi anche i posti assegnati nella fase “c”).

Nel corso del passato anno scolastico (2014-2015) le nomine autorizzate erano state 2.404, sottolinea ancora l'ufficio scolastico regionale, quindi quest'anno sono previste 5.477 nomine in più rispetto al precedente (+300%).

«Siamo soddisfatti dell'esito dell'operazione compiuta - commenta Stefano Versari, direttore generale dell'ufficio regionale - che consentirà l'ulteriore incremento dei docenti di ruolo in Emilia-Romagna. Ne trae enorme vantaggio la continuità didattica della scuola. Giova inoltre agli insegnanti assunti, molti dei quali lasciano alle loro spalle un lungo periodo di attesa professionale» .

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