Gazzetta di Reggio

Reggio

Spaccia cocaina a 19 anni, a un barista

di Tiziano Soresina
Spaccia cocaina a 19 anni, a un barista

Vendeva droga a un “cliente” del centro. Dopo il patteggiamento, la ramanzina: «Pagherai caro un altro errore»

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REGGIO EMILIA. Spacciatore a 19 anni, ben presto però finito nella “rete” della squadra mobile: dopo l’arresto se la “cava” con un patteggiamento e la liberazione, ma non sfugge alla secca “ramanzina” del giudice.

E’ la storia di un neodiplomato albanese – che vive a Reggio – incensurato, all’improvviso divenuto la pecora nera di una famiglia perbene, integrata e che si guadagna il pane lavorando sodo.

Probabilmente accecato dal guadagno facile, il 19enne è di punto in bianco divenuto il “rifornitore” di cocaina di un barista che lavora in un noto locale del centro. E’ spinto da cattive compagnie o ha maturato da solo questo grosso sbaglio? Non si sa, comunque sia i guai per il pusher arrivano rapidamente.

Il barista è un cocainomane tenuto d’occhio dai poliziotti,inoltre non è certo stata un’impresa collegare quest’uomo al ragazzo suo spacciatore personale. Il perchè è presto detto: i messaggini fra i due con WhatsApp sono a dir poco eloquenti: cento euro per due grammi di “polvere bianca”, il barista che è impaziente e mette pressione al giovane pusher che corre a portargli lo stupefacente, vendite di coca che oltrepassano le venticinque in poco tempo, tradendo un rapporto più che consolidato.

Ad inizio settimana il blitz nell’abitazione del 19enne: gli agenti trovano 7 grammi di cocaina nella sua camera, altri due grammi li ha con sè.

Da qui all’arresto il passo è breve.

E da questo punto in avanti inizia il duello giudiziario, con il 19enne che in aula si avvale della facoltà di non rispondere, mentre parallelamente il suo difensore (l’avvocato Andrea Pellegrini) concorda con il pm Giacomo Forte (titolare del fascicolo) l’entità del patteggiamento, poi avallata dal giudice Dario De Luca: 10 medi di reclusione (pena sospesa) e 4.500 euro di multa.

Un patteggiamento che significa anche liberazione immediata.

Ma in udienza non è finita qui, perchè il giudice De Luca – a voce alta e con tono deciso – si rivolge allo spacciatore per fargli capire, vista la giovane età, che deve stare definitivamente lontano dalla droga, perché nel caso commetta un nuovo errore non finirà come stavolta con un patteggiamento e la giustizia avrebbe – in un secondo episodio – una mano ben più pesante. Parole chiare, vedremo se saranno effettivamente recepite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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