Gazzetta di Reggio

Reggio

Appalto rifiuti, tutti contro la gara di Iren

Appalto rifiuti, tutti contro la gara di Iren

Il sindaco Bini: «È un massimo ribasso che esclude le nostre ditte». Interrogazioni in Regione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non si arrestano le polemiche che stanno investendo Iren, multiutility partecipata dai comuni che ha pubblicato la maxi gara da 43 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti a Reggio, Parma, Piacenza. Un contratto biennale suddiviso in 5 lotti passibile di rinnovo - che farebbe salire l’importo a 96 milioni - sul quale si sono scagliati in primis le ditte che lamentano margini troppo striminziti nella gara. Talmente bassi da impedire l’assunzione anche dei lavoratori svantaggiati, come denunciato delle coop sociali.

«Iren convochi rapidamente un incontro con i sindaci, ed affrontiamo il tema dell’assegnazione degli appalti - ha dichiarato ieri il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, già presidente della Cna e presidente del consorzio dei trasporti Fitalog - questa modalità con la quale si assegnano maxi commesse, con il criterio di premiare fortemente il prezzo più basso proposto, va cambiata, anche perché non si tiene debitamente conto delle realtà che occupano persone svantaggiate».

Il mega appalto porterebbe a una riduzione dell’importo tra il 15 ed il 20% per il servizio rifiuti rispetto al passato, come già sottilineato nei giorni scorsi dal consorzio reggiano Transcoop, tra i vincitori della precedente gara. Bini aveva già assegnato con un ribasso del 60% l’appalto per la manutenzione di tutto il suo patrimonio immobiliare, avverte Bini.

«Ora invece torna, seppur in forma leggermente diversa, per questa nuova gara. E’ un criterio sbagliato, perché mette spesso fuori gioco le imprese locali. Il ribasso economico è il fattore che viene premiato maggiormente anche in questo nuovo bando, e le nostre imprese non riescono a competere su questo fronte. Ma c’è anche da discutere dell’elemento sicurezza e legalità: come possono le imprese partecipanti presentare offerte che spesso, secondo molti operatori, sono al di sotto dei costi di mercato? Non credo che si possa accettare il solo fatto che su un servizio si ottiene un risparmio, senza approfondire ogni aspetto di come questo risparmio sia possibile. In questo senso, chiedo ad Iren di convocare la commissione legalità, costituita alcuni mesi fa e riunitasi una sola volta, alla presenza anche del presidente Profumo, per discutere concretamente di questo tema». Intanto il caso approda in Regione con la firma di Igor Taruffi e Yuri Torri (Sel), che chiedono l’intervento dell’ente con una interpellanza. Tomommaso foti, consigliere regionale di Fdi-An ha rivolto un’interrogazione alla giunta per sollecitare Atesir per aiutare le coop sociali. (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google