Furti, il giudice “boccia” il patteggiamento
Per il magistrato la pena è troppo “soft” per il 30enne che con un complice fece razzie in un palazzo
REGGIO EMILIA. I furti nelle abitazioni creano non poco allarme sociale e sono un autentico stillicidio per la nostra città.
Un allarme che comincia a pesare anche in tribunale, perché ieri il giudice Dario De Luca ha respinto il patteggiamento (un anno e mezzo di reclusione) avanzato dall’avvocato Angelo Russo (in accordo con la procura) per l’ucraino 30enne Sergiy Burnashov, messosi nei guai con un complice il 30 agosto scorso facendo razzia nelle cantine di una palazzina di via Menotti. Il giudice De Luca ha ritenuto troppo “soft” la pena proposta, considerando che il 30enne non è certo uno “sconosciuto” per la giustizia, da qui il “no” secco al patteggiamento e il rinvio del processo a fine mese.
Non ancora definita nemmeno la posizione del complice – il 36enne Oleksii Rozanov – ma per motivi diversi. Il difensore, sempre l’avvocato Russo, ha richiesto una pena alternativa e si rivolgerà all'Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna) affinché venga stilato un programma di lavoro socialmente utile, attraverso cui il suo assistito possa estinguere la pena che gli verrà comminata. Un programma che verrà valutato dal magistrato giudicante il 20 ottobre. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due ucraini quella domenica di fine agosto facevano la spola dalla palazzina di via Menotti presa di mira alla strada vicina girato l'angolo per poi, evidentemente, avere il tempo di smistare con calma la refurtiva.
E concedendosi anche il lusso di una pausa per un sorso di birra fresca, a metà dell'opera. Incuranti di essere colti sul fatto. Ma tanta sfacciataggine ai ladri delle cantine, stavolta, era costata l'arresto: i residenti, infatti, avevano fatto in tempo ad accorgersi del furto e i carabinieri li avevano trovati ancora in strada.(t.s.)
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