Genitori in preallarme per i trasporti pubblici
Scandiano: Reggio-Sassuolo, test tra pochi giorni con la riapertura delle scuole «I servizi sono peggiorati. Se non passeranno i mezzi, dovremo pensarci noi»
SCANDIANO. Genitori preoccupati, grandi manovre delle amministrazioni comunali e delle aziende trasporti. Tutto per evitare una replica del caotico settembre scorso.
Mancano una manciata di giorni alla ripresa delle lezioni scolastiche, fissate a metà settembre, e nella zona ceramiche si pensa a come andranno le cose quest’anno sul fronte dei trasporti, dopo i tantissimi disagi di dodici mesi fa, con conseguenze per centinaia di persone fra studenti e pendolari.
Con l’inizio della scuola, le linee ferroviarie, le corriere e i tram in direzione Reggio Emilia e Sassuolo – le due principali sedi per le superiori dopo l’istituto Gobetti di Scandiano – saranno chiamate a lavorare a pieno regime, con un numero molto più elevato di corse, soprattutto al mattino e all’ora di pranzo, per l’andata e ritorno degli alunni.
I disagi del 2014 sono proseguiti a lungo, pur in maniera più sporadica, per calare progressivamente con la primavera 2015, quando alcuni interventi sulle strutture e sui mezzi, oltre ad alcune riorganizzazioni, hanno portato verso una situazione molto più gestibile. Settembre, però, è il grande test, perché dal tranquillo flusso estivo si passa a pieno regime, tutte le vetture devono essere utilizzate e le stazioni sono chiamate a uno sforzo maggiore.
Nel 2014, almeno in una decina di casi ci sono stati guai e ritardi che hanno fatto perdere l’inizio delle lezioni agli studenti e spesso costretto i genitori a portare direttamente a scuola i ragazzi, con tutti i ritardi e i fastidi del caso. Per non parlare dei pendolari lavoratori, che hanno dovuto giustificare alla loro sede l’arrivo posticipato.
Il punto nevralgico è la linea ferroviaria Reggio Emilia-Sassuolo. Fra mezzi ormai vecchi e problemi alle linee, con poche rotaie e rallentamenti in molti scambi prima delle fermate, i ritardi anche sopra all’ora non sono mancati.
Fra mobilitazioni dei genitori e incontri istituzionali, le attività non sono mancate. Pochi giorni fa la maggioranza Pd di Scandiano è tornata sul tema con un’interrogazione, ad esempio, proprio per predisporre tutto al meglio per l’anno scolastico 2015/16.
Le paure però rimangono, come racconta un gruppetto di genitori di Casalgrande e Scandiano, con figli in classe insieme a Reggio Emilia. «Non sappiamo come andrà, e ci stiamo organizzando per tenerci liberi a turno tutte le mattine della settimana, per l’avvio delle scuola», raccontano.
«Non è facile, perché lavoriamo tutti, ma alcuni fanno i turni e dovremmo cavarcela. Speriamo però che non ce ne sia bisogno: al di là del fastidio e della perdita di tempo, noi l’abbonamento per i figli lo paghiamo tutto, e regolarmente».
Però, ammettono, «non siamo del tutto tranquilli, perché in questi anni le cose sono peggiorate molto. Siamo persone che in alcuni casi hanno studiato a Reggio e all’epoca di problemi coi treni ce n’erano pochi. Il servizio è peggiorato, anche se è vero che i numeri sono aumentati parecchio».
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