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Maxi-raduno di sinti di fede evangelica

di Serena Arbizzi
Maxi-raduno di sinti di fede evangelica

Bagnolo: al campo nomadi tremila persone e 500 roulotte. Gli organizzatori: «Vi dimostreremo che noi non rubiamo»

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BAGNOLO. Un maxi-raduno dalle proporzioni imponenti. Un vasto incontro, più unico che raro nel suo genere, per ribadire che i valori di onestà e correttezza nei confronti del prossimo devono caratterizzare la vita di ciascuno, come è proclamato dalla Chiesa Evangelica.

Un grande appuntamento che sarebbe solamente uno dei tanti, se non fosse che i protagonisti sono tremila sinti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, per professare la propria fede nei precetti evangelici. Da giovedì sera il campo nomadi di Bagnolo accoglie oltre 500 roulotte che si sono insediate per osservare pubblicamente i rituali di questa religione e divulgarne il più possibile i vari aspetti.

Un convegno che avrà la durata di più giorni: se l’inizio è stato giovedì sera, la fine è prevista per domenica 13 settembre.

Durante queste giornate è possibile osservare i sinti di fede evangelica prendere parte alle varie pratiche di questa dottrina. Tra i “registi” di questo appuntamento c’è Vladimiro Torre, presidente dell’associazione Them Romanò, che alla lettera significa “mondo zingaro”, e tiene a ricordare come in queste occasioni si ribadiscano alcuni aspetti principali del culto evangelico.

«Le 500 roulotte di sinti sono arrivate al campo nomadi di Bagnolo per affermare con forza alcuni precetti fondamentali – afferma Vladimiro Torre –. Calcoliamo che i partecipanti a questo convegno, organizzato dalla nostra associazione Them Romanò in collaborazione con i pastori evangelici di Piacenza, siano stati oltre tremila. In questa occasione abbiamo voluto fare capire all’opinione pubblica che gli evangelici non rubano, non commettono reati di alcun tipo. E noi andiamo soltanto a vendere il ferro e i fiori: ci manteniamo onestamente senza mettere in difficoltà gli altri».

Un tema piuttosto scottante, quello sollevato da Vladimiro Torre, dal momento che i sinti sono spesso al centro di polemiche e vengono indicati tra gli indiziati dei frequenti reati predatori che vengono commessi ai danni dei cittadini. Accuse che vengono puntualmente rigettate. «La nostra religione insegna a comportarsi bene e abbiamo voluto manifestarlo tramite vari momenti – conferma Torre –. Ad esempio, il nostro raduno ha visto momenti di preghiera in cui si va a cantare sul pulpito per ribadire la nostra fede in Dio e nella Bibbia. Durante l’incontro, poi, sono stati ribaditi brani scritti dagli apostoli Pietro e Paolo. Questo ci ricorda che noi parliamo nel nome di Dio: invochiamo i dieci comandamenti. Da molti anni conosco la Chiesa Evangelica – puntualizza Torre –. Ho due figli e due nuore convertiti. Sto pregando Dio perché presto conceda anche a me la preghiera della conversione. A Reggio è la prima volta che si tiene questo appuntamento di importanza nazionale».

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